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Trento
13 giugno | 13:23

La tragedia del Gran Paradiso: Sardano, Martinelli e Zenatti precipitati per 400 metri. Comune (Sav): "Ritrovati in fondo alla parete (VIDEO). Nessuno ha assistito alla caduta"

Il 49enne Antonio Sardano era nato ad Andria, in Puglia, ma risiedeva da tempo a Trento, Sergio Martinelli, 29 anni, era nato nel capoluogo e risiedeva in città, mentre Maicol Zenatti, 38 anni (avrebbe compiuto i 39 anni ad agosto) era nato a Rovereto ma risiedeva a Brentonico

TRENTO. E' una tragedia immane quella ha colpito il mondo dell'alpinismo italiano, soprattutto quello trentino.

 

Antonio Sardano, Sergio Martinelli e Maicol Zenatti hanno perso la vita mentre erano impegnati nell'ascesa al Gran Paradiso (Qui articolo): venerdì 12 giugno i tre sono precipitati mentre stavano affrontando la parete Nord e sono deceduti dopo un terribile volo di quasi 400 metri.

 

Il 49enne Antonio Sardano era nato ad Andria, in Puglia, ma risiedeva da tempo a Trento, Sergio Martinelli, 29 anni, era nato nel capoluogo e risiedeva in città, mentre Maicol Zenatti, 38 anni (avrebbe compiuto i 39 anni ad agosto) era nato a Rovereto ma risiedeva a Brentonico.

 

L'allarme è scattato attorno alle 19.30 di ieri, a causa del mancato rientro dei tre, che avevano trascorso la notte precedente al rifugio "Federico Chabod", a quota 2.750 metri, per poi tentare l'assalto alla vetta. Nessuno ha assistito alla caduta, che sarebbe avvenuta presumibilmente attorno alle 12.30: sono stati i familiari ad allertare il Soccorso Alpino Valdostano.

Cosa sia accaduto a breve distanza dalla cima non è dato saperlo: da una prima ricostruzione sembrerebbe che uno dei tre abbia perso l'appiglio, trascinando anche gli altri due verso il basso. Una volta scattato l'allarme, il Soccorso Alpino Valdostano - dopo aver effettuato le opportune verifiche in due rifugi presenti in zona - ha inviato sul posto l'elicottero con a bordo il medico e due tecnici di elisoccorso.

 

L'individuazione dei corpi è stata immediata, grazie anche al Gps che uno dei tre aveva attivato e dal quale non erano arrivate più segnalazioni di movimento.

 

L'elicottero ha provveduto al recupero delle tre salme, trasportate ad Aosta, dove è avvenuto il riconoscimento.

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