Sanità, rottura sindacati-Asuit: "Continua l'interruzione dei rapporti. Nessuna risposta e sospendiamo la riunione in Apran"
Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing up e Uil Fpl: "Annunciamo con rammarico che oltre a proseguire l'interruzione delle relazioni sindacali con Asuit, visto la continua assenza di celeri risposte alle nostre richieste da parte della Giunta provinciale e dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, abbiamo deciso di sospendere con effetto immediato, anche la partecipazione alla riunione, già programmata, in Apran"

TRENTO. E' rottura tra i sindacati e l'Asuit. E arriva la sospensione "con effetto immediato" della partecipazione alla riunione già programmata in Apran. Resta alta quindi la tensione nel comparto sanità.
"Annunciamo con rammarico che oltre a proseguire l'interruzione delle relazioni sindacali con Asuit, visto la continua assenza di celeri risposte alle nostre richieste da parte della Giunta provinciale e dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino - le parole di Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Paolo Panebianco (Fenalt), Cesare Hoffer (Nursing up) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl) - abbiamo unitariamente deciso di sospendere con effetto immediato, anche la partecipazione alla riunione, già programmata in Apran per il 24 settembre, per proseguire la discussione della parte normativo-giuridica del testo".
E' solo l'ultima tappa di una tensione che si respira tra le organizzazioni sindacali e Asuit con la Provincia. Mesi di caos informatico, rallentamenti e difficoltà che hanno portato a svariate prese di posizione per chiedere un'assunzione di responsabilità (Qui articolo), così come a una continua sollecitazione a piazza Dante di aprire un tavolo di confronto (Qui articolo). Incontro che è arrivato ma che ha lasciato le parti sociali più che deluse: "Nessuna risposta, la sanità resta in bilico. Surreale: ci dicono che abbiamo ragione ma non si fa niente" (Qui articolo).
La decisione dei sindacati prende le mosse dalla "constatazione che nell'incontro avvenuto nei giorni scorsi con il presidente Fugatti non è emerso né un cambiamento di passo né un ravvedimento", spiegano Bellini, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone. "Non c'è stata alcuna disponibilità concreta a voler affrontare con la necessaria serietà le criticità aperte e presenti da mesi. Si è assistito, al contrario, a un tentativo di ridimensionare la portata della mobilitazione che le nostre organizzazioni hanno costruito a partire dai continui blocchi informatici, e che da tempo proseguono con la denuncia di un disagio manifestato dai dipendenti e ben più ampio del solo malfunzionamento dei sistemi".
Le relazioni sindacali con Asuit "non si sono mai svolte, in questi mesi, con lo spirito necessario a dare concreta attuazione a quanto elaborato in sede Apran - evidenziano Bellini, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone - un lavoro di merito costruito con impegno dalle organizzazioni sindacali e che, a fronte di questo atteggiamento, rischia di restare lettera morta. Anche per questo l'interruzione con Asuit prosegue, e si estende ora anche alla sede Apran: non ci sono a oggi le condizioni per proseguire un confronto che, nei fatti, non ha prodotto attuazione concreta".
C'è un tema che Cgil, Cisl, Uil, Fenalt e Nursing up considerano dirimente e rimasto per ora inevaso. "E' necessaria la valutazione dei vertici di Asuit. A oggi non è dato sapere cosa i vertici aziendali intendano fare, non si sa quale sia il programma per il futuro dell'azienda sanitaria. Un'assenza di indirizzo che non è più compatibile con la gravità della situazione in cui versano i servizi e con le condizioni di lavoro del personale del comparto".
Per questi motivi, "in attesa di definire il calendario delle prossime iniziative di mobilitazione confermiamo l'interruzione di ogni interlocuzione con Asuit e dichiarano sospesa, con effetto immediato, anche la partecipazione alla riunione del 24 settembre in Apran", concludono Bellini, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone.


















