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Trento
13 ottobre | 19:46

Consenso informato, il retroscena dello scontro Gerosa-Asuit: dai chiarimenti mai arrivati e lo stop ai progetti alla telefonata ai vertici che scavalca Tonina

Uno scontro che ha pochi precedenti, quello che nei giorni scorsi ha contrapposto l’Azienda sanitaria all’assessora all’Istruzione Francesca Gerosa. Una vicenda delicata, sulla quale, al momento, nessuno sembra disposto a esporsi se non con l'anonimato. A finire accusata di tutto è una dipendente dell'azienda sanitaria che ha inviato la comunicazione alle scuole di sospensione dei corsi. Cosa era stato deciso con i vertici aziendali? La mail era stata condivisa?

Consenso informato, il retroscena dello scontro Gerosa-Asuit

TRENTO. Prima le interlocuzioni tra il Dipartimento prevenzione di Asuit e il Dipartimento Istruzione della Provincia, poi la circolare, i chiarimenti richiesti e quelli che, a quanto emerge dalla ricostruzione, non sono arrivati. Infine, lo stop al rinvio a data da destinarsi agli incontri nelle scuole. A questo punto arriva l’intervento dell’assessora Francesca Gerosa su Facebook e lo scontro pubblico con l’Azienda sanitaria con l'attacco a un dipendente dell'Asuit.

 

In pochi giorni, la partita sul consenso informato si è trasformata in un caso politico che ha fatto emergere non soltanto le difficoltà nell’applicazione della nuova legge, ma anche le tensioni nei rapporti tra le strutture provinciali.

 

Senza contare che l'intervento pubblico dell'assessora Gerosa contro l'Azienda sanitaria è stato preceduto da uno 'privato' nel quale ha “chiesto conto di quello che ritengo essere stato un atteggiamento inaccettabile oltre che a dir poco irresponsabile”. Così facendo scavalcando l'assessore che guida la Sanità trentina, Mario Tonina.

 

Ma che cosa è successo davvero? Partiamo da una ricostruzione che riporta in fila i passaggi, le richieste di chiairrmento e le domande che sono ancora aperte. 

 

Tutto è iniziato con la decisione dell'assessora Francesca Gerosa di applicare anche in Trentino per le scuole la norma Valditara sul consenso informato. Una scelta che prende in contropiede diverse scuole nonostante se ne parlasse da tempo. La circolare che è arrivata dal Dipartimento Istruzione, infatti, riprende il testo nazionale lasciando diversi aspetti da chiarire.

 

È proprio su questo punto che si accende il confronto con le scuole, che sollevano dubbi sull’applicazione della norma, in particolare per i progetti realizzati in collaborazione con Asuit, a partire da “Conoscere il consultorio”.

 

Che qualche problema ci sia lo rivela anche l'Asuit e lo si capisce dalla mail (riportata per intero alla conclusione dell'articolo) che è stata inviata alle scuole dove, non solo si annuncia la sospensione temporanea dei progetti in attesa dei chiarimenti ma si spiega anche quello che è successo.

 

Nel testo della mail, infatti, si spiega che “È attualmente in corso un confronto fra Dipartimento di Prevenzione di Asuit e Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di individuare modalità operative che consentano di dare piena e corretta applicazione alla Legge 9 giugno 2026, numero 104, garantendo al contempo la continuità e la qualità degli interventi di educazione alla salute. In attesa che tale confronto possa portare a indicazioni chiare e condivise, tutte le date già concordate con le ostetriche dei consultori sono da considerarsi sospese e, pertanto, gli incontri programmati non potranno avere luogo”.

 

Un passaggio questo importante: in sostanza l'Azienda sanitaria spiega alle scuole di aver chiesto al Dipartimento Istruzione, quello diretto da Gerosa, dei chiarimenti affinché si possa rispettare appieno la circolare per l'applicazione della legge Valditara. In attesa, però, di una risposta e quindi di un chiarimento sulle procedure da seguire, si è deciso di sospendere momentaneamente i progetti essendo tematiche molto delicate.

 

Apriti cielo. Secondo la ricostruzione effettuata sulla base di fonti che hanno chiesto l’anonimato, l’assessora Francesca Gerosa avrebbe chiesto immediatamente all’Azienda sanitaria di fare un passo indietro, contattando direttamente i vertici di Asuit scavalcando l'assessore Tonina. Una pressione, per nulla ben accolta dall'assessorato alla Salute (che sul punto non commenta), che ha comunque portato l'Azienda sanitaria dopo poche ore, a scrivere un comunicato nel quale si assicurava che i corsi sarebbero proseguiti.

 

Questo, però, non sembra essere bastato all'assessora che è partita nuovamente all'attacco con un intervento, questa volta, pubblico sui social, prendendo di mira un dipendente dell'Asuit 'colpevole', secondo Gerosa, di tutto quello che è successo. “Ecco cosa è realmente successo: una 'persona' all’interno di Asuit, a titolo del tutto personale, dopo averci chiesto di disapplicare la legge, senza alcuna condivisione e in piena libertà ha deciso di comunicare alle scuole l’interruzione dei progetti, generando il caos di cui stiamo leggendo sui giornali in questi giorni. L’Azienda nella giornata di ieri ha già fatto ufficialmente chiarezza sulle reali posizioni con apposito comunicato, visti i confronti che già erano stati avviati nei mesi estivi con il Dipartimento Istruzione. Ho comunque chiesto conto di quello che ritengo essere stato un atteggiamento inaccettabile oltre che a dir poco irresponsabile”.

 

Nessun accenno, nel testo pubblicato dall'assessora, alle richieste di chiarimento che l’Asuit aveva fatto, né alle risposte mai arrivate.

 

A finire nel mirino è stata invece la persona dell’Azienda sanitaria che ha inviato la mail alle scuole. E resta ancora senza risposta una domanda cruciale: cosa era stato deciso con i vertici aziendali? La mail era stata condivisa? A due giorni di distanza il silenzio continua: né l’Azienda sanitaria né l’Assessorato alla Salute hanno chiarito la propria posizione su quanto accaduto o preso posizione di fronte alla grave accusa lanciata da una componente della Giunta provinciale.

Un vuoto di risposte che lascia tanti punti di domanda. 

 

Qui il testo completo inviato dall'Asuit alle scuole

Oggetto: Progetto “Conoscere il consultorio” – sospensione temporanea delle attività

Gentili Docenti referenti alla salute,
con la presente siamo a comunicarvi che si rende necessario sospendere temporaneamente l’erogazione del progetto “Conoscere il consultorio” nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trento.

È attualmente in corso un confronto fra Dipartimento di Prevenzione di ASUIT e Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di individuare modalità operative che consentano di dare piena e corretta applicazione alla Legge 9 giugno 2026, n. 104, garantendo al contempo la continuità e la qualità degli interventi di educazione alla salute.

In attesa che tale confronto possa portare a indicazioni chiare e condivise, tutte le date già concordate con le ostetriche dei consultori sono da considerarsi sospese e, pertanto, gli incontri programmati non potranno avere luogo.

Siamo consapevoli del disagio che questa comunicazione può arrecare, soprattutto considerando il lavoro di programmazione già svolto dalle scuole e dagli operatori dei consultori per riuscire a conciliare calendari, disponibilità e organizzazione delle attività. Sappiamo bene quanto questi incastri siano già complessi e quanto sia importante, per tutti, poter contare su una programmazione il più possibile stabile.

Ci dispiace quindi sinceramente per questa necessaria sospensione e per le difficoltà organizzative che potrebbe comportare. Allo stesso tempo, riteniamo importante sottolineare quanto “Conoscere il consultorio” rappresenti un progetto significativo nell’ambito dell’educazione alla salute e della promozione del benessere dei giovani, e quanto sia nostra intenzione poterlo riprendere non appena vi saranno le condizioni normative e organizzative per farlo.

Qualora il quadro si chiarisse positivamente, sarà nostra cura contattarvi tempestivamente per consentirvi di riprogrammare gli incontri, compatibilmente con la disponibilità delle scuole e dei professionisti dei consultori.
Ci faremo quindi vivi non appena avremo elementi oggettivi, chiari e condivisi che consentano di definire i prossimi passaggi.
Ringraziandovi fin d’ora per la comprensione e per la collaborazione, ci auguriamo di poter riprendere quanto prima il percorso insieme, consapevoli del valore che le attività di educazione alla salute rivestono per le ragazze e i ragazzi e dell’importanza della collaborazione tra scuola e servizi sanitari. Vi chiediamo gentilmente di condividere la presente comunicazione con i vostri Dirigenti scolastici.
Cordiali saluti

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