Consenso informato, caos nelle scuole? Gerosa difende la legge: "I progetti di Asuit andranno avanti". Ma tocca agli istituti fare i conti con il nuovo impatto organizzativo
La Provincia esclude che le attività già programmate siano a rischio, ma resta il nodo dei passaggi organizzativi richiesti alle istituzioni scolastiche. Gerosa: "Pur comprendendo il possibile momentaneo impatto organizzativo legato alla calendarizzazione delle attività (essendo richiesto un passaggio presso gli organi collegiali), è altrettanto evidente che nessuna indicazione operativa si sarebbe potuta dare alle istituzioni scolastiche prima dell'approvazione della legge e dei dovuti approfondimenti"

TRENTO. "Non vi è motivo di ritenere che le attività programmate da Asuit non possano essere svolte come previsto". Dopo le polemiche sulle nuove procedure previste dalla legge 104 del 2026 sul consenso informato (QUI L'ARTICOLO), l’assessora provinciale all’Istruzione Francesca Gerosa interviene per chiarire le modalità di applicazione della norma e rassicurare sulla continuità dei progetti di Asuit rispondendo anche alle criticità sollevate su il Dolomiti da alcune scuole.
La Provincia esclude che le attività già programmate siano a rischio, ma resta il nodo dei passaggi organizzativi richiesti alle istituzioni scolastiche. "Il dipartimento istruzione - ha spiegato l'assessora Gerosa - ha inviato due circolari, una a tutte le scuole e una ad Asuit circa le modalità operative e gestionali di applicazione della legge 9 con oggetto 'Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico'. In entrambe le note viene precisato che, ai fini della comparazione e della valutazione dei titoli posseduti e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento, Asuit rientra tra i soggetti di riferimento”.
Nei incontri avvenuti negli scorsi mesi tra i referenti Asuit e il Dipartimento istruzione era stato anticipato che la normativa avrebbe trovato applicazione in ambito provinciale e che si sarebbe attesa l’entrata in vigore della legge prima di impartire disposizioni.
“La professionalità e la rilevanza scientifica dei progetti proposti da Asuit non sono quindi mai state messe in discussione" ha voluto chiarire Gerosa rispondendo anche alla richiesta che è arrivata da più parti su una maggiore chiarezza in particolare sulle procedure da seguire con le attività che vengono portate avanti con l'Azienda sanitaria come i progetti importanti con i consultori.
Un altro nodo riguarda anche il fatto che nella circolare viene precisato che in questa fase iniziale dell’anno scolastico, le istituzioni scolastiche e formative debbano effettuare una ricognizione delle attività già programmate e non ancora svolte, verificando quindi che siano garantiti i requisiti richiesti dalla legge affinché gli organi collegiali (Collegio dei docenti e Consiglio di istituto, per le rispettive competenze) procedano all’eventuale conferma, modifica o integrazione della programmazione. “Tali attività, nel caso dei progetti già proposti nello scorso anno scolastico da Asuit, porteranno alla conferma dei medesimi senza pregiudicarne in alcun modo lo svolgimento, come invece lasciano intendere le polemiche sulla stampa" spiega ancora Gerona che rimarca il fatto che il decreto, diventato legge a giugno, era stato approvato dal Consiglio dei ministri più di un anno fa, e che già allora ne era stato dichiarato pubblicamente il sostegno.
L'APPLICAZIONE NELLA NORMA IN TRENTINO
Alla luce dell’interpretazione del quadro normativo provinciale e statale, la legge è risultata direttamente applicabile nell’ambito del sistema educativo provinciale.
“Quindi – spiega Gerosa - pur comprendendo il possibile momentaneo impatto organizzativo legato alla calendarizzazione delle attività (essendo richiesto un passaggio presso gli organi collegiali), è altrettanto evidente che nessuna indicazione operativa si sarebbe potuta dare alle istituzioni scolastiche prima dell'approvazione della legge e dei dovuti approfondimenti, compresa l'analisi della circolare del Ministro emanata il 23 settembre".
"Ciò detto, esprimiamo piena fiducia in Asuit che, forte dell'esperienza maturata negli anni e delle sue professionalità interne, saprà certamente proseguire nelle attività, anche attraverso la divulgazione alle famiglie dei materiali di riferimento. Non ho quindi motivo di ritenere che le attività programmate non possano essere svolte come previsto", conclude l'assessore.


















