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Trento
15 ottobre | 06:00

Consenso informato e scontro Gerosa-Asuit. Zuccali: "I corsi si faranno, ma servono chiarimenti sulla legge. Stiamo raccogliendo i curriculum dei nostri professionisti"

Sono operatori che da molti anni portano avanti questi progetti nelle scuole e che ora, con la nuova legge Valditara, devono presentare il curriculum ed essere valutati. "I corsi dovevano partire nelle prime settimane di ottobre ma l'entrata in vigore della legge ha portato a sospenderli in attesa di chiarimenti" ha spiegato a il Dolomiti la direttrice del Dipartimento prevenzione dell'Asuit. "Stiamo parlando di progetti davvero importantissimi per le scuole, per gli insegnanti, per i ragazzi e per gli stessi operatori che ci credono davvero tanto"

Consenso informato e scontro Gerosa-Asuit

TRENTO. "I corsi nelle scuole si svolgeranno sicuramente. Serve solo chiarire alcuni  aspetti legati all’applicazione della legge Valditara". A spiegarlo è Maria Grazia Zuccali, direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Asuit, intervenuta sulle difficoltà emerse nell’ultima settimana dopo l’introduzione della normativa attraverso una circolare provinciale. "Stiamo già raccogliendo i curriculum degli operatori che da vent’anni svolgono professionalmente questi corsi, per sottoporli alle scuole", precisa Zuccali.

 

Un procedimento che all'inizio sembrava non servisse visto che nelle scuole, da sempre, intervengono professionisti dell'Azienda sanitaria e quindi già di comprovata qualifica e personale terzo che viene comunque scelto dall'Asuit tramite bandi precisi.

 

Al centro della questione di cui si parla da una settimana ci sono i corsi di prevenzione che l’Azienda sanitaria porta avanti da molti anni e che rientrano nell’ambito di applicazione della nuova normativa. Le attività, che avrebbero dovuto iniziare proprio in queste settimane, in concomitanza con l’adozione delle nuove disposizioni sul consenso informato, sono state sospese da diverse scuole e dalla stessa Asuit, ma non cancellate, in attesa di chiarimenti sulle regole da applicare. Una richiesta avanzata da più parti, alla quale, almeno fino a ieri, l’assessorato provinciale all’Istruzione non avrebbe ancora dato risposta.

 

D'altronde che fosse necessario sospendere questi corsi lo aveva spiegato chiaramente la stessa Azienda sanitaria con una mail inviata ai docenti che nelle scuole erano responsabili dei progetti.

 

"Si rende necessario sospendere temporaneamente l’erogazione del progetto 'Conoscere il consultorio' nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trento". E ancora: "È attualmente in corso un confronto fra Dipartimento di Prevenzione di Asuit e Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di individuare modalità operative che consentano di dare piena e corretta applicazione alla Legge 9 giugno 2026, n. 104, garantendo al contempo la continuità e la qualità degli interventi di educazione alla salute. In attesa che tale confronto possa portare a indicazioni chiare e condivise, tutte le date già concordate con le ostetriche dei consultori sono da considerarsi sospese e, pertanto, gli incontri programmati non potranno avere luogo". Nel sottolineare l'importanza del progetto "Conoscere il consultorio" nell’ambito dell’educazione alla salute e della promozione del benessere dei giovani, l'Asuit aveva spiegato di avere "l'intenzione di poterlo riprendere non appena vi saranno le condizioni normative e organizzative per farlo. Qualora il quadro si chiarisse positivamente, sarà nostra cura contattarvi tempestivamente per consentirvi di riprogrammare gli incontri, compatibilmente con la disponibilità delle scuole e dei professionisti dei consultori". La dirigente del Dipartimento Prevenzione dell'Asuit ha sottolineato come si stia già lavorando per trovare il modo di inserire i corsi nel nuovo calendario scolastico.

 

La reazione alla mail inviata alle scuole dell'assessora provinciale all'Istruzione Francesca Gerosa sembra essere stata ben sopra le righe con pressioni sull'azienda sanitaria affinché facesse un passo indietro tanto da costringere l'Asuit a un comunicato per chiarire che si sta lavorando perché i corsi vengano fatti. Non soddisfata ha puntato il dito contro una dipendente dell'Azienda (QUI L'ARTICOLO).

 

"Adesso – spiega la dottoressa Maria Grazia Zuccali – stiamo raccogliendo i curriculum dei professionisti perché l'applicazione tout court della legge Valditara è così. Raccoglierli e poi sottoporli alla scuola che dovrà valutarli. Questa è la strada se si sceglie l'applicazione rigorosa della legge e se non ci sono altre specificazioni".

 

Ovvio che poi bisognerà capire come reintrodurre queste attività nel calendario scolastico che, di solito, nelle scuole viene fatto nei mesi di maggio e giugno. Un lavoro non di poco conto perché questi corsi che vengono portati avanti dall'Azienda sanitaria da vent'anni vedono anche un primo incontro con le famiglie degli studenti durante il quale vengono spiegati gli argomenti trattati.

 

"Questi corsi – conclude Zuccali – sono importantissimi. Sono fondamentali per noi che ci crediamo da tanto, per i nostri operatori, sono importanti per la scuola, per gli insegnanti che hanno sempre creduto in queste attività. E sono altrettanto importanti per i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori a cui ci rivolgiamo. Io sono fiduciosa che si riuscirà a risolvere il problema".

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