Legge Valditara, tra progetti con i consultori sospesi e burocrazia, è caos nelle scuole. L'Asuit rassicura: "Andremo avanti nel rispetto della normativa”
L’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino ha voluto sottolineare che “la promozione e l’educazione alla salute rappresentano pilastri fondamentali delle politiche di prevenzione"

TRENTO. La prevenzione è una priorità ma ora deve fare i conti con i vincoli della Legge Valditara. Dopo le polemiche dei giorni scorsi (QUI L'ARTICOLO), l’Asuit scende in campo per rassicurare: i percorsi di educazione alla salute proseguiranno, nel rispetto delle nuove regole sul consenso informato.
Una precisazione che è arrivata a seguito dell'allarme lanciato da alcune scuole che si sono trovate a fare i conti con la nuova normativa e una giungla burocratica che ha reso difficile anche confermare progetti educativi già realizzati negli scorsi anni. Uno di questi, come già spiegato nei giorni scorsi da il Dolomiti, è quello sui consultori che già alcune scuole hanno sospeso in attesa di chiarimenti sulle procedure da seguire.
Nelle scorse ore l’assessora provinciale all’Istruzione Francesca Gerosa è intervenuta per chiarire le modalità di applicazione della norma e rassicurare sulla continuità dei progetti di Asuit (QUI L'ARTICOLO). "Il dipartimento istruzione - ha spiegato Gerosa - ha inviato due circolari, una a tutte le scuole e una ad Asuit circa le modalità operative e gestionali di applicazione della legge 9 con oggetto 'Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico'. In entrambe le note viene precisato che, ai fini della comparazione e della valutazione dei titoli posseduti e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento, Asuit rientra tra i soggetti di riferimento”.
Nei incontri avvenuti negli scorsi mesi tra i referenti Asuit e il Dipartimento istruzione era stato anticipato che la normativa avrebbe trovato applicazione in ambito provinciale e che si sarebbe attesa l’entrata in vigore della legge prima di impartire disposizioni. “La professionalità e la rilevanza scientifica dei progetti proposti da Asuit non sono quindi mai state messe in discussione" ha precisato ancora l'assessora.
Oggi l’Azienda sanitaria universitaria Integrata del Trentino ha voluto sottolineare che “la promozione e l’educazione alla salute rappresentano pilastri fondamentali delle politiche di prevenzione. In questo contesto, i percorsi rivolti agli studenti costituiscono un’importante opportunità per promuovere conoscenze, consapevolezza e comportamenti responsabili, contribuendo al benessere e alla crescita delle nuove generazioni”.
La volontà di Asuit è quindi quella di andare avanti con le attività “nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni introdotte dalla cosiddetta Legge Valditara, anche per quanto riguarda le modalità di acquisizione del consenso informato in ambito scolastico”.
A questo scopo, spiega sempre l'Azienda sanitaria “sono già state avviate le attività necessarie ad adeguare i percorsi formativi alle nuove disposizioni”, proseguendo la collaborazione in atto con il Dipartimento istruzione, anche al fine di salvaguardare la qualità degli interventi e valorizzare le competenze dei professionisti sanitari che da anni collaborano con le istituzioni scolastiche.


















