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Trento
16 giugno | 16:18

"Komptascher immortalato in occasioni pubbliche con la sola bandiera altoatesina. E il Tricolore?". Il caso sollevato dall'eurodeputata Elena Donazzan

L’europarlamentare aveva scritto al prefetto Travaglini a seguito della diffusione di immagini del governatore senza il vessillo nazionale. La Prefettura: “Va garantita la dignità prioritaria della bandiera italiana”

TRENTO/BOLZANO. La questione sollevata da Elena Donazzan sull'esposizione dei vessilli nella sede della Provincia Autonoma di Bolzano trova la sua conclusione con la conferma del principio di “prioritaria dignità della bandiera nazionale”.

 

L’eurodeputata di Fratelli d’Italia aveva infatti segnalato al prefetto Maddalena Travaglini come il presidente Arno Kompatscher fosse stato immortalato in più occasioni pubbliche con alle spalle unicamente la bandiera provinciale e vessilli non istituzionali, tra quello arcobaleno per il “Pride Month”, lasciando del tutto assente il Tricolore.

 

Richiamando le norme vigenti sull'uso delle bandiere negli spazi istituzionali, Donazzan aveva quindi chiesto alla Prefettura di verificare il corretto posizionamento del simbolo della Repubblica.

 

La replica non si è fatta attendere: la Prefettura ha ribadito che le disposizioni sull'esposizione della bandiera italiana e di quella europea tutelano in ogni caso la priorità del vessillo nazionale, pur applicandosi alle Province autonome nel rispetto dei loro statuti speciali. Il prefetto Travaglini ha inoltre precisato di aver richiamato l’attenzione dell’ente provinciale sul rango istituzionale che compete alle bandiere ufficiali e al gonfalone, un rango che comporta sia l’obbligo di un’esposizione congiunta sia l’assoluto divieto di accostare i simboli delle istituzioni a vessilli di partiti o movimenti.

 

“Il Tricolore non è un simbolo tra gli altri – dichiara Donazzan – rappresenta l’unità della Nazione e il rispetto delle nostre istituzioni. Per questo non può essere considerato un optional nelle sedi pubbliche. Accolgo con soddisfazione la risposta del prefetto Travaglini, che riafferma un principio chiaro: dove c’è lo Stato italiano, il Tricolore deve essere presente con la dignità che gli spetta. Le autonomie speciali sono una ricchezza, ma non possono mai tradursi nell’oscuramento dei simboli che uniscono tutti gli italiani”.

 

Per l’europarlamentare del partito di Giorgia Meloni si tratta di un chiarimento importante, che va nella direzione richiesta e riafferma il rispetto dovuto alla bandiera nazionale nelle sedi istituzionali. Donazzan ha annunciato che continuerà a vigilare sull’applicazione concreta di questi principi nel territorio altoatesino.

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