Fratelli d'Italia contro gli Schützen: "Le scritte Tirol e la richiesta di gareggiare sotto la bandiera sudtirolese? Operazioni divisive che creano confusione anche per il turismo"
A intervenire Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d'Italia, sulla campagna degli Schützen: "Le Olimpiadi sono la competizione più seguita al mondo perché mettono al centro le Nazioni, l’orgoglio e l’identità. Mettere in discussione i simboli nazionali non rafforza l’autonomia, ma introduce incertezza"

BOLZANO. "Prudenza su messaggi distorsivi, le Olimpiadi devono unire". A parlare è Elena Donazzan, l'europarlamentare di Fratelli d'Italia interviene sul dibattito legato ad alcune iniziative e messaggi comparsi in Alto Adige in vista dei Giochi. L'ultimo caso è la Val Pusteria riempita di maxi-scritte "Tirol" e bandiere biancorosse, posizionate strategicamente dagli Schützen lungo i prati che costeggiano la strada statale di Anterselva, venue di gara (Qui articolo).
"Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina rappresentano un investimento pubblico e privato di portata straordinaria, destinato a generare una forte attrattività internazionale per l’Italia e per tutti i territori coinvolti", aggiunge Donazzan. "Proprio per questo è necessario esercitare maggiore prudenza nel veicolare messaggi che, pur presentandosi come espressioni identitarie o culturali, rischiano di produrre un effetto distorsivo sull’immagine complessiva dell’evento e dei territori".
L’operazione, che segue l'affissione di manifesti avvenuta nei giorni scorsi alle fermate degli autobus, fa parte della campagna "Grüß Gott in Tirol" (Qui articolo) con l'obiettivo di sfruttare il passaggio di migliaia di visitatori e atleti per ribadire l’identità storica del territorio.
"Ogni tentativo di utilizzare l’evento olimpico per veicolare messaggi politici divisivi rappresenta un errore strategico", prosegue Donazzan. "Le Olimpiadi devono unire, non diventare uno strumento per rivendicazioni che rischiano di creare confusione, indebolire il brand territoriale e danneggiare proprio quei territori che dovrebbero invece beneficiare al massimo di questa straordinaria vetrina internazionale".
Con gli occhi del mondo puntati sulle piste, i "cappelli piumati" hanno scelto così di trasformare anche il paesaggio stradale in un manifesto d'identità culturale, sottolineando un legame con il Land austriaco che va oltre i confini amministrativi e che si manifesta con forza proprio nel momento di massima visibilità globale della provincia.
"La comparsa di messaggi che richiamano il Tirol, così come le richieste di una presunta squadra sportiva sudtirolese separata, non possono essere liquidate come semplici espressioni culturali, ma rappresentano operazioni politiche che interferiscono con un evento economico e turistico di rilevanza globale", evidenzia l'europarlamentare di Fratelli d'Italia. "Il turismo vive di brand, riconoscibilità e messaggi chiari. Una comunicazione ambigua rischia di generare confusione nei mercati internazionali, indebolendo il lavoro delle imprese locali e il ritorno economico di un evento che richiede investimenti rilevanti in infrastrutture, sicurezza e organizzazione".
Una mossa degli Schützen bocciata quindi da Fratelli d'Italia. "Anche sul piano sportivo serve evitare ogni politicizzazione. Le Olimpiadi sono la competizione più seguita al mondo perché mettono al centro le Nazioni, l’orgoglio e l’identità. Mettere in discussione i simboli nazionali non rafforza l’autonomia, ma introduce incertezza. Le Olimpiadi non sono un palco per rivendicazioni separatiste, ma un moltiplicatore economico che va protetto. Il mondo ama l’Italia, con tutte le sue specificità: tutte parte di un’unica grande identità nazionale", conclude Donazzan.












