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Trento
15 giugno | 19:14

In centro riapre lo storico bar "Posta": birre, cocktail (e non solo) e musica live. I titolari: "Puntiamo sulla convivialità e sulla qualità, portiamo un po' del nostro Veneto"

Il locale "Posta" riapre i battenti in centro storico a Trento, la nuova avventura del locale di via Roccabruna è firmata da Marco Parolin e Gabriele Chisso, veneti d'origine ma trentini d'adozione: "Abbiamo riflettuto a lungo sulla possibilità di cambiare nome, perché volevamo trasmettere l'idea di una ventata di novità. Alla fine abbiamo scelto di mantenere lo storico "Posta' per rispetto della sua tradizione e della storia che rappresenta per la città"

TRENTO. Birre e spritz, ma anche cocktail e shottini. E in aggiunta la voglia di diventare un punto di riferimento in città per la musica dal vivo. Riaprirà i battenti mercoledì 17 giugno, dopo una lunga chiusura, lo storico bar "Posta" a Trento, in via Roccabruna.

 

A raccogliere l'eredità di uno dei locali negli anni più apprezzati del centro storico, frequentato negli anni da persone di ogni età oltre che da generazioni di studenti universitari, saranno i soci Marco Parolin e Gabriele Chisso, entrambi volti conosciuti "dietro al bancone". Tutti e due veneti d'origine ma ormai trentini "d'adozione", il primo può vantare una lungo background nella gestione di locali – dal Bar Verdi all'Accademia, fino alla nuova Akka e alla Farmacia delle Misture – mentre il secondo conta una pluriennale esperienza come barman.

 

"Sarà un locale che punterà innanzitutto sulla convivialità, alla quale vogliamo affiancare una proposta all'insegna della qualità: dalle birre agli aperitivi, dai cocktail ai vini fino agli shottini", raccontano i due soci a il Dolomiti.

 

E poi lo sguardo alla storia del locale. "Abbiamo riflettuto a lungo – spiegano – sulla possibilità di cambiare nome, perché volevamo trasmettere l'idea di una nuova gestione e di una ventata di novità. Alla fine abbiamo scelto di mantenere lo storico nome 'Posta' per rispetto della sua tradizione e della storia che rappresenta per la città, anche se abbiamo tolto 'Al' (sorridono, ndr)".

 

Venendo alla proposta del nuovo locale nel dettaglio, questa ruoterà attorno a una selezione di birre internazionali, senza però rinunciare a una forte attenzione alla mixology e al mondo dell'aperitivo.

 

"La birra avrà un ruolo centrale, con etichette storiche come Guinness, Blanche de Bruxelles e Warsteiner, tra le altre. Non vogliamo però creare un classico pub e per questo – proseguono – sarà un locale trasversale, con due postazioni in grado di offrire tutto, dalle birre ai cocktail. Per quanto riguarda la mixology, inizialmente sperimenteremo molto: partiremo dai grandi classici Iba, affiancandoli a proposte più innovative e, perché no, a creazioni originali. A questo si aggiungeranno gli shottini e una proposta dedicata agli aperitivi: essendo entrambi veneti, vorremmo portare anche qualcosa della nostra tradizione, dallo spritz al celebre Mezzo e Mezzo Nardini di Bassano".

 

Ma il progetto guarda anche oltre il bancone: tra gli obiettivi della nuova gestione c'è infatti quello di contribuire ad animare ulteriormente il centro storico, riportando la musica dal vivo in uno spazio che ambisce a diventare un punto di incontro per cittadini, studenti e appassionati.

 

"La chiusura della Bookique lascia un vuoto importante, ma non vogliamo sostituirla. Ci piacerebbe – spiegano Parolin e Chisso – offrire uno spazio anche a chi ha frequentato il locale di San Martino e alle band, locali e non, che vorranno esibirsi sul nostro palco. Crediamo sia importante creare luoghi di aggregazione in città, guardando anche al mondo universitario: per questo collaboreremo con le associazioni studentesche e con le altre realtà del territorio, senza mai perdere di vista il rispetto per i residenti".

 

Una filosofia che si inserisce nel contesto di una via che negli ultimi anni ha visto crescere numerose attività – dagli storici "Castelli Romani" al recente "Ruf" e che, secondo i nuovi gestori, può consolidare ulteriormente la propria vocazione come luogo di socialità.

 

"La nostra volontà è contribuire ad animare una strada – spiegano – dove si percepisce un forte senso di comunità anche tra gli esercenti: l'obiettivo è dare il nostro contributo alla creazione di un polo sempre più vivace e attrattivo per la città, senza andare in concorrenza con nessuno".

 

Ed il primo banco di prova, oltre all'apertura di mercoledì 17 giugno (ore 17), arriverà già nei prossimi giorni con la Notte Bianca, quando nelle immediate vicinanze del locale sarà allestito uno dei palchi dedicati alla musica dal vivo. L'inaugurazione ufficiale, spiegano i gestori, è invece prevista per settembre, una volta conclusa la fase di "rodaggio iniziale".

 

"Utilizzeremo questi mesi estivi per comprendere al meglio le esigenze della clientela – chiosano Marco Parolin e Gabriele Chisso – e arrivare al taglio del nastro ufficiale con una struttura già ben rodata. Fino ad allora apriremo nel pomeriggio e in serata, mentre successivamente introdurremo anche i pranzi di lavoro, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento sia di giorno che di notte per la città".

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