Scaglia pietre contro le auto dei vicini e li perseguita con pesanti minacce per mesi: arrestato ed espulso un 24enne
Il giovane iracheno da marzo si era reso protagonista di svariati episodi di minacce di morte e comportamenti violenti nei confronti dei vicini di casa in via Novacella a Bolzano: arrestato ed espulso con revoca dello status di rifugiato

BOLZANO. Per mesi ha seminato il terrore in via Novacella a Bolzano con minacce, violenze e aggressioni nei confronti dei vicini di casa: il 24enne protagonista di questi episodi ora è stato arrestato ed espulso.
Proprio nella giornata di ieri, venerdì 5 luglio, gli agenti della squadra mobile della questura bolzanina hanno rintracciato e tratto in arresto il giovane, un cittadino iracheno pluripregiudicato e soggetto a protezione internazionale grazie allo status di rifugiato, per i reati di minacce e di atti persecutori reiterati nei confronti dei propri vicini di casa.
Le denunce raccolte nei giorni scorsi dagli investigatori della polizia di Stato avevano fatto emergere, infatti, un quadro ben chiaro della situazione di vero e proprio terrore che si era venuto a creare tra gli abitanti della zona di Via Novacella, in particolare tra gli inquilini del condominio Ipes nel quale era alloggiato anche il 24enne, dovuta ai comportamenti aggressivi, violenti e vessatori di quest’ultimo.
Nel corso dell’indagine è emerso che l’arrestato, a partire dal mese di marzo, aveva iniziato a manifestare un comportamento altamente intimidatorio ed aggressivo, arrivando, ad esempio, a minacciare di morte una donna davanti ai propri figli minorenni, ad aggredire un altro condomino con un coltello e, in un’altra circostanza, a danneggiare con il lancio di pietre diverse autovetture di proprietà degli stessi condomini. Perfino un esercente della zona è stato oggetto delle stesse condotte vessatorie e minacciose, tanto da ritrovarsi la vetrina del proprio negozio infranta.
Poiché una prima misura cautelare del quale l’uomo era stato fatto oggetto nei giorni scorsi – divieto di avvicinamento e contatto, con “braccialetto elettronico”, per atti persecutori nei confronti di un connazionale – non aveva sortito effetti di sorta, il Gip su proposta della questura e richiesta della Procura della Repubblica, ha deciso di emettere l’odierna ordinanza di custodia in carcere. Al termine degli atti di polizia giudiziaria l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Via Dante.
In considerazione della gravità e della sistematica reiterazione dei comportamenti tenuti dal soggetto, nonché dei suoi precedenti, il questore della provincia di Bolzano Paolo Sartori ha sollecitato alla competente commissione territoriale per i rifugiati l’immediata revoca dello status di protezione internazionale in precedenza concesso al 24enne iracheno per poi poter procedere alla sua espulsione dal territorio nazionale.
“E’ intollerabile ed ingiustificabile che un individuo, accolto nel nostro Paese e sottoposto a protezione, invece di integrarsi e rispettarne le leggi ponga in atto comportamenti violenti, persecutori e vessatori – ha evidenziato il Questore Sartori –. Il terrore creato nel quartiere di Novacella da questo individuo stava rendendo la vita impossibile agli altri abitanti, che ci hanno chiesto aiuto e, adesso, potranno riprendere con sollievo le loro normali abitudini di vita”.














