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| 07 mag 2024 | 10:11

Un edificio abbandonato usato come bivacco e per gestire attività illecite, 23 persone sgomberate dalle forze dell'ordine

Il questo ha emesso diversi fogli di via obbligatori ed avvisi orali, decreti di espulsione e ordini di allontanamento dal territorio nazionale 

Un edificio abbandonato usato come bivacco e per gestire attività illecite, 23 persone sgomberate dalle forze dell'ordine
di Redazione

BOLZANO. Raffica di controlli da parte delle forze dell'ordine a Bolzano che hanno riguardato sia parchi cittadini che edifici non più utilizzati

 

Nel corso di un controllo specifico in uno stabile abbandonato che si trova in via Achille Grandi, composto da più locali suddivisi su diversi piani, sono state rinvenute evidenti tracce di utilizzo abusivo dell’immobile

 

Le forze dell'ordine sono riuscite ad individuare 23 persone – alcuni cittadini italiani, altri stranieri, tutti senza fissa dimora e gran parte di essi con a carico precedenti penali e polizia per reati di varia natura e gravità – occupanti abusivi della struttura. 

 

L'edificio veniva usato quale bivacco occasionale di fortuna e, presumibilmente, anche per gestire e compiere attività illecite.  Su disposizione del Questore, e grazie all’intervento massiccio delle Forze di Polizia, l’immobile è stato immediatamente sgomberato ed le persone accompagnate in Questura. 

 

Al termine delle operazioni di sgombero e di identificazione, il questore ha emesso delle specifiche misure di prevenzione personali previste dal Codice delle Leggi Antimafia: fogli di via obbligatori ed avvisi orali, decreti di espulsione e ordini di allontanamento dal territorio nazionale. 

 

Nello stesso contesto, per una 31enne cittadina marocchina senza fissa dimora entrata in Italia da minorenne nel 2007, che nel corso della sua permanenza nel nostro Paese è stata denunciata e condannata in più occasioni per aver commesso furti all’interno di esercizi commerciali, il Questore ha emesso un decreto di espulsione con contestuale ordine di trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri “Ponte Galeria” di Roma, in attesa di essere quanto prima imbarcata su un volo diretto in Marocco.

 

Stessi provvedimenti il questore li ha emessi nei confronti di un 39enne cittadino tunisino privo di permesso di soggiorno, sbarcato a Lampedusa nell’agosto del 2021. Anch’egli, al termine delle procedure di legge, è stato scortato al Centro di Permanenza di Roma in attesa di essere quanto prima imbarcato su un volo diretto in Tunisia. 

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