Basta al "campeggio selvaggio": a Selva di Val Gardena si vieta la sosta notturna dei camper
L'iniziativa è stata accolta con grande favore dall’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV)

SELVA DI VAL GARDENA. Svegliarsi con una vista mozzafiato sulle Dolomiti, senza spendere un euro e direttamente dal proprio camper parcheggiato lungo la strada: un sogno per molti turisti, ma che sta diventando un incubo per le comunità locali. E' così il Comune di Selva di Val Gardena ha deciso di dire basta vietando il pernottamento in auto e camper nei parcheggi pubblici e a bordo strada. Una mossa decisa per combattere il crescente fenomeno del "campeggio selvaggio".
La causa del provvedimento non è solo la tutela del paesaggio, ma una questione di decoro e sostenibilità: spesso, infatti, questi bivacchi improvvisati lasciano dietro di sé un'eredità di rifiuti che le autorità locali devono rimuovere e smaltire a spese della collettività. L'iniziativa è stata accolta con grande favore dall’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV), da tempo schierata in prima linea contro il fenomeno. L'associazione ha più volte denunciato i problemi legati al campeggio abusivo e ha avviato un dialogo con il Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano, offrendo proposte concrete per limitare il pernottamento al di fuori delle aree autorizzate.
Il direttore dell’HGV, Raffael Mooswalder, spera che la decisione di Selva di Val Gardena sia un segnale forte e che funga da esempio per gli altri comuni. "Purtroppo, finora non è stata trovata una posizione unitaria - ha spiegato Mooswalder - ci rivolgeremo pertanto al neo presidente Dominik Oberstaller e speriamo che questo confronto porti a risultati concreti."
L'HGV ribadisce la sua piena disponibilità a collaborare con i comuni che vogliano adottare misure simili, nella speranza di un turismo più rispettoso e in armonia con l'ambiente e il territorio dolomitico.












