Bocciato per due volte all'esame di guida, si mette al volante dell'auto del padre con una patente ungherese falsa: maximulta da oltre 5.000 euro
L'automobilista è stato denunciato, la falsa patente sequestrata e per il mezzo è scattato il fermo amministrativo di 3 mesi

ROVERETO. Lo hanno fermato per quello che doveva essere un normale controllo nel pomeriggio di domenica 13 aprile, ma la pattuglia della polizia stradale di Riva del Garda si è trovata di fronte a una situazione inusuale.
Alla guida di quella che è risultata essere l'auto del padre, c'era un cittadino italiano che procedeva lungo la strada statale 12 del Brennero, in località Rovereto: nel corso del controllo l’automobilista, sprovvisto di documento di guida italiana nonostante avesse cercato invano e per ben due volte di superare l’esame per il conseguimento della patente di guida italiana, mostrava una patente apparentemente rilasciata dalle Autorità della Repubblica di Ungheria.
Dall’esame del documento di guida esibito gli operatori hanno però constatato che in più punti esso non corrispondeva agli specimen originali in uso alla Repubblica di Ungheria.
Alla luce di quanto sopra accertato l’automobilista veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di falsità materiale e di uso di atto falso del codice penale e la patente apocrifa sequestrata.
A carico della persona veniva infine contestata la violazione amministrativa di cui all’art. 116 del Codice della Strada per un ammontare complessivo di 5100 euro per aver guidato senza aver conseguito la patente di guida con applicazione del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di 3 mesi.


















