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Bolzano
15 luglio | 18:11

"Era impaurita ma sta bene", ritrovata la cagnolina Nina fuggita dopo aver preso la scossa sul recinto: "Grazie alla signora che l'ha cercata con il suo cane"

La cagnolina era fuggita terrorizzata dopo aver toccato un recinto elettrificato, dopo gli appelli social e su il Dolomiti una signora del posto si è attivata con il suo cane da ricerca. Le proprietarie: "Quando ci ha chiamate ci siamo precipitate sul posto e lei è spuntata dal bosco, spaventata ma in buona salute"

"Era impaurita ma sta bene", ritrovata la cagnolina Nina fuggita dopo aver preso la scossa sul recinto

FIÈ ALLO SCILIAR. Dopo due giorni di apprensione la cagnolina Nina, lagotto romagnolo di neppure un anno scomparso nella giornata di Domenica nell'area di Malga Tuff a Fiè allo Scillar in Alto Adige dopo aver preso la scossa su un recinto elettrificato, è stata ritrovata e ha potuto riabbracciare le sue proprietarie Debora e Giuliana.

 

"Dopo gli appelli rilanciati sui social ma anche su il Dolomiti (QUI ARTICOLO) - racconta Debora - la voce si è sparsa e abbiamo avuto modo di metterci in contatto con una signora del posto che con alcuni cani da ricerca si è messa sulle tracce della nostra Nina, perlustrando l'area sia la notte scorsa che nella mattinata di oggi".


E all'ora di pranzo di oggi è arrivata la chiamata tanto attesa, che comunicava che la lagottina era stata avvistata non molto distante da Malga Tuff, circa quattro tornanti più in basso.

 

"La signora ci ha comunicato di aver individuato Nina che però era spaventata e non si lasciava avvicinare - spiega la  proprietaria - e così siamo immediatamente saliti in macchina e ci siamo recati il più in fretta possibile sul posto: l'abbiamo chiamata, utilizzando anche dei pezzettini di formaggio e la sua pallina per attirarla. Poi ad un certo punto Nina è spuntata fuori dal bosco e si è avvicinata, salendo in macchina con noi per tornare a casa".

 

Insomma, tutto bene quel che finisce bene, e Debora e Giuliana che sottolineano come senza l'aiuto della signora che si è attivata il ritrovamento sarebbe stato molto più difficile. "Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che ci hanno dato una mano - concludono -  e la cosa importante è che tutto si sia risolto nel migliore dei modi".

 

 

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