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Trento
12 settembre | 18:12

L'incredibile storia della cagnolina Josefine: terrorizzata dal temporale e sparita nel bosco, grazie al rifugista e alle ricerche dei volontari viene ritrovata dopo quasi 3 mesi

Quando le speranze di trovare Josefine, pointer di 10 anni, erano quasi perdute è arrivata una segnalazione e sono ripartite le ricerche. Il racconto di Alberto, uno dei volontari: "La svolta è arrivata inaspettatamente nei giorni scorsi, questa vicenda ci ha dimostrato quanto sia importante l'unione tra le persone"

L'incredibile storia della cagnolina Josefine: terrorizzata dal temporale e sparita nel bosco

MADONNA DI CAMPIGLIO. Stava passeggiando in montagna con il suo padrone, quando si è spaventata per un temporale e si è sfilata il collare, fuggendo nel bosco (QUI ARTICOLO): dopo quasi tre mesi di ricerche la cagnolina Josefine, una femmina di pointer di 10 anni, è stata ritrovata ed ha potuto tornare a casa.

 

Il fatto è avvenuto lo scorso 20 giugno a Madonna di Campiglio, nelle vicinanze del Rifugio Vallesinella, e dopo l'allarme lanciato dal proprietario, un turista tedesco in villeggiatura, erano scattate le ricerche che hanno coinvolto molti volontari per più giorni, con il supporto anche dell'unità cinofila di Rovereto.

 

A raccontare quanto accaduto è proprio uno dei volontari, Alberto Chiodega, che ripercorre le tappe della vicenda. "Dopo la sua fuga, Josephine è stata chiamata più volte ma senza esito – spiega – e quindi, assieme a varie, persone abbiamo avviato la macchina delle ricerche".

 

Ricerche che, purtroppo, non hanno dato l'esito sperato e che, nonostante l'impegno di chi si è messo sulle tracce della cagnolina, non hanno portato subito al suo ritrovamento.

 

"La svolta è arrivata però inaspettatamente nei giorni scorsi – racconta Chiodega – quando il gestore del rifugio Casinei (non molto distante dal luogo in cui Josefine era scomparsa) ha notato un cane simile avvicinarsi al pollaio del suo rifugio".

 

Da questa segnalazione sono ripartite immediatamente le nuove ricerche: "Ad essere posizionata in zona è stata una gabbia catturante e grazie alla collaborazione di Gaby, un'altra volontaria, l'operazione ha dato i suoi frutti: Josefine è entrata nella gabbia ed è stata quindi ritrovata in buone condizioni".

 

La storia però non finisce qui, e c'è un ulteriore capitolo all'insegna della cooperazione: "La volontaria Gaby, che avrebbe dovuto recarsi in Germania, ha accompagnato Josefine dal suo padrone, che ha potuto riabbracciare il suo animale".

 

"Questa ricerca ci ha dimostrato quanto sia stata importante l'unione tra le persone – conclude Alberto Chiodega – e un sentito ringraziamento deve andare anche Antonietta e Corrado, gestori dei rifugi Vallesinella e Casinei, e agli amici della pagina Randagi Senza Gloria che ci hanno prestato la gabbia".

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