Smarrito mentre era al guinzaglio lungo il sentiero, ritrovato dopo oltre 10 giorni il gatto Klaus: "Ecco come abbiamo fatto"
Un incubo conclusosi con il migliore (ed il più sperato) degli esiti. "Klaus è tornato a casa. Ha vinto la paura ed ha resistito ai pericoli della vita all'aperto"

FAI DELLA PAGANELLA. Lo scorso 10 settembre Klaus, un bellissimo gatto di razza Maine Coon, si era smarrito durante una vacanza di famiglia all'hotel Sport Panorama di Fai della Paganella. Lo raccontavamo qualche settimana fa: il gattone era al guinzaglio quando si è spaventato, riuscendo a liberarsi e a fuggire nella boscaglia (QUI ARTICOLO).
"È bastato un attimo, una piccola disattenzione - spiega Marco Benini, il pet detective entrato in azione per ritrovarlo - e Klaus è svanito nel nulla, scivolando via nella boscaglia fitta e misteriosa dell’altopiano. Due giorni dopo, il 12 settembre, Luca, il proprietario, era riuscito ad avvistarlo. Un lampo. Un’ombra. Un movimento tra i cespugli. Klaus però si era spaventato ed era fuggito ancora e da quel momento, più nulla".
L'intervento della squadra di ricerca animali, capitanata da Benini, ha avuto inizio il 16 settembre, dopo che erano già entrati in azione, senza successo, i cani molecolari: "Abbiamo anzitutto posizionato delle fototrappole, sia nei pressi dell’albergo che in un’altra zona, 450 metri più a valle, dove qualcuno aveva riferito un avvistamento. Il risultato? Nessuna traccia di Klaus".
Grazie alle riprese era però emerso che il giardino dell'albergo era frequentato da tre gatti locali "molto attivi e competitivi", cosa che ha fatto capire che probabilmente il Maine Coon smarrito si teneva appositamente alla larga dalla zona: "La nostra teoria - prosegue Benini - era che Klaus, se ancora nei paraggi, evitava di esporsi a questi gatti per paura".
Nei giorni successivi sono seguiti diversi sopralluoghi sul territorio, andando a indagare la possibile presenza del micio in diversi punti: "Sul tetto più alto dell’hotel, vicino a un vecchio deposito di sanitari, su un muretto polveroso e in una zona sopraelevata dove avevamo rinvenuto dei peli bianchi che Luca, il proprietario di Klaus, aveva subito detto essere del suo micio".
Sono state quindi posizionate delle fototrappole con punti cibo nella zona di rinvenimento dei peli, dove le videocamere hanno (finalmente) ripreso l'animale: "Klaus è apparso, filmato in modo inconfondibile. Ma non era solo. Anche i gatti di zona volevano la loro parte di bottino, e hanno complicato il resto dell’intervento. È stata, non a caso, anche filmata una 'lite' tra Klaus e un altro micio".
Dopo aver fatto in modo che gli altri animali si tenessero alla larga (preparando altri punti cibo ad hoc ndr), è stata posizionata una gabbia trappola domotizzata per Klaus. Attorno alle 2 di notte, la bellissima notizia: "Klaus finalmente si è convinto, è entrato nella gabbia ed è stato catturato".
Un incubo conclusosi con il migliore (ed il più sperato) degli esiti. "Klaus è tornato a casa. Ha vinto la paura. Ha resistito ai pericoli della vita all’aperto. Ha evitato gli altri gatti, nascosto in un sottotetto tra vecchi sanitari. Ha lottato e ce l’ha fatta. Buona vita".


















