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Trento
07 agosto | 09:32

Il torrente si tinge di arancione, paura tra i cittadini per una possibile contaminazione dalla vecchia miniera. Il sindaco: "Segnalato all'Apss e all'Appa". Ecco cosa è successo

A colorare l'acqua sarebbe stato del materiale ferroso fuoriuscito dalla vecchia miniera ex Montecatini, che risulta essere chiusa da ormai diverso tempo. Questo perché, secondo quanto spiegato dal sindaco, l'apertura del cancello della vecchia miniera ha smosso del materiale  

Il torrente si tinge di arancione, paura tra i cittadini per una possibile contaminazione dalla vecchia miniera

CALCERANICA. L'acqua arancione, quasi rossa, nel torrente non ha lasciato indifferenti i cittadini di Calceranica, che preoccupati nelle scorse ore hanno segnalato all'amministrazione comunale l'episodio.

 

È successo lungo il tratto della Mandola, un torrente immissario principale del lago di Caldonazzo. Nei giorni scorsi, infatti, l'acqua ha cambiato colore, diventando arancione e in alcuni tratti quasi rossa.

 

“Ho ricevuto le segnalazioni e immediatamente ho chiesto l'intervento dei vigili del fuoco” ha spiegato il sindaco di Calceranica, Gianni Marzi. “È stato avvisato anche il corpo forestale e siamo anche in attesa di un controllo da parte di Appa. Nel frattempo ho emanato un'ordinanza per il divieto di balneazione alla foce” chiarisce il sindaco.


Dalle prime informazioni, a far cambiare colore all'acqua sarebbe stato del materiale ferroso fuoriuscito dalla vecchia miniera ex Montecatini, che risulta essere chiusa da ormai diverso tempo.

 

“Ci sono stati – ha spiegato il sindaco Marzi – tre assessori che sono entrati nella miniera per verificare la situazione. Nell'aprire il cancello sarebbe stato mosso del materiale e questo ha provocato l'uscita di un liquido ferroso che ha poi fatto cambiare colore al torrente”.

 

Della situazione del torrente è stata informata anche l'Apss e si stanno attendendo anche le analisi dell'acqua. “La miniera dovrebbe essere sottoposta a manutenzione ma purtroppo da qualche tempo non è stata più fatta” conclude il sindaco.
Si attendono ora, quindi, le verifiche dell'Appa e dell'Apss.

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