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Bolzano
29 novembre | 15:44

"Io vi taglio la gola": operatori della Croce Bianca aggrediti a calci e pugni e minacciati durante un intervento notturno

I tre volontari, operativi vicino a un centro di accoglienza per l'emergenza freddo, sono stati costretti a rifugiarsi in ambulanza fino all'arrivo dei Carabinieri

"Io vi taglio la gola": operatori della Croce Bianca aggrediti a calci e pugni e minacciati durante un intervento notturno

BOLZANO. Ennesima aggressione al personale sanitario bolzanino nel cuore della notte. E' accaduto tra mercoledì e giovedì, quando, intorno alle ore 01.00, un equipaggio della Croce Bianca composto da tre volontari in servizio notturno è intervenuto, su attivazione del NUE 112, vicino al Centro emergenza freddo di via Gobetti – ex Alimarket.

 

Giunti sul posto, i sanitari hanno trovato due individui che segnalavano un loro conoscente a terra, con una ferita superficiale alla gamba e in evidente stato di alterazione alcolica.

 

Non appena l’equipaggio è sceso dal mezzo, i volontari sono stati fatti oggetto di insulti e minacce gravi, tra cui frasi come: “razzisti”, “fascisti italiani di m*a”, “io vi taglio la gola”, “se non mi porti in ospedale vi uccido stasera”. I sanitari hanno tentato fino all’ultimo di riportare i soggetti alla calma, ma senza successo. La situazione è rapidamente degenerata: i tre aggressori hanno colpito i volontari con calci e pugni ripetuti, costringendoli successivamente a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.

 

A causa dell’escalation di violenza, l’equipaggio ha dovuto rifugiarsi all’interno dell’ambulanza, che è stata anch’essa presa d’assalto, nell’attesa dell’intervento immediato dei Carabinieri che ha permesso di mettere in sicurezza gli operatori.

 

“Si tratta di un episodio gravissimo e inaccettabile, che colpisce chi ogni giorno garantisce assistenza, sicurezza e interventi salvavita alla comunità – commenta Francesco Zorzi, operatore di soccorso e presidente dell'Associazione Sicurezza e Legalità - Alto Adige - È indispensabile pretendere tutele più forti e applicare con fermezza la tolleranza zero verso ogni forma di violenza contro il personale sanitario e i volontari del soccorso. Rivolgiamo agli operatori coinvolti un sincero augurio di pronta guarigione, soprattutto psicologica, ricordando che queste persone sono quotidianamente al servizio dei cittadini: dal semplice “mettere un cerotto” al salvare vite umane — non certo per essere insultati, minacciati o aggrediti”, conclude Zorzi.

 

I soggetti sono stati già denunciati all'autorità giudiziaria.

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