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Trento
08 luglio | 16:19

Notte di paura in carcere, due agenti aggrediti a pugni, calci e morsi. Il Sinappe: "Così si mette a rischio la vita del personale"

L'uomo si è scagliato violentemente contro i poliziotti in servizio nel turno notturno. L'appello del Sinappe: "Chiediamo con fermezza alla direzione della Casa Circondariale di adoperarsi immediatamente affinché venga bloccato l'ingresso di nuovi detenuti durante le ore notturne, soprattutto nel periodo estivo con in corso il piano ferie"

Notte di paura in carcere, due agenti aggrediti a pugni, calci e morsi

TRENTO. Ancora sangue e ancora, purtroppo, agenti in ospedale. Nel carcere di Trento la notte scorsa si è verificato l'ennesimo episodio di violenza che ha portato due agenti ad essere trasportati all'ospedale Santa Chiara. 

 

A darne notizia è il Sinappe. Nella notte, secondo quanto ricostruito dal sindacato, un uomo di origini magrebine, appena tratto in arresto, è stato portato alla casa circondariale di Spini di Gradolo.  Presumibilmente sotto l'effetto di un mix di sostanze stupefacenti e alcol, ha manifestato fin da subito una forte aggressività. 

 

Durante le operazioni di compilazione della documentazione di primo ingresso, secondo quanto ricostruito dal Sinappe, l'uomo si è scagliato violentemente contro i poliziotti in servizio nel turno notturno.  L'uomo li avrebbe aggrediti con pugni, calci e morsi. Entrambi gli agenti sono stati trasportati all'ospedale Santa Chiara” e per tutti e due è stata data una prognosi è di 7 giorni.

 

Sul grave episodio è intervenuta la segreteria del sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso piena solidarietà e auguri di pronta guarigione ai colleghi feriti, accendendo contemporaneamente i riflettori sulle criticità strutturali del carcere di Trento.

 

“Ci troviamo a commentare l'ennesimo episodio di violenza annunciata” è stato spiegato in una nota. “Durante le ore notturne - continua - il personale in servizio è ridotto ai minimi termini e non è numericamente sufficiente a fronteggiare eventi critici di tale portata, soprattutto quando si tratta di gestire soggetti in evidente stato di alterazione psicofisica”.

 

Alla luce della cronica carenza di organico e dei rischi crescenti per l'incolumità dei lavoratori, il Sinappe lancia un appello chiaro e perentorio ai vertici dell'istituto: “La tutela e la sicurezza dei poliziotti penitenziari devono essere garantite come priorità assoluta. Per questa ragione, chiediamo con fermezza alla direzione della Casa Circondariale di adoperarsi immediatamente affinché venga bloccato l'ingresso di nuovi detenuti durante le ore notturne, soprattutto nel periodo estivo con in corso il piano ferie. Non è più tollerabile esporre il personale a simili rischi in turni già drammaticamente sguarniti”.

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