Latitante da due anni cerca di entrare in Italia: arrestato un 53enne
E' successo negli scorsi giorni nel corso delle attività di controllo al Brennero: il soggetto è stato rintracciato a bordo di un treno internazionale proveniente da Monaco di Baviera e diretto a Bologna. Il 53enne era destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 5 aprile del 2023 dal Tribunale di Bolzano per scontare una pena di circa 3 anni di reclusione per spaccio e maltrattamenti in famiglia

BOLZANO. Latitante da circa due anni tenta di far ingresso in Italia: scatta l'arresto per un 53enne. È successo negli scorsi giorni nel corso delle attività di controllo al Brennero, dove il soggetto è stato rintracciato dalle forze dell'ordine a bordo di un treno internazionale proveniente da Monaco di Baviera e diretto a Bologna.
L'uomo, cittadino di nazionalità macedone con a proprio carico numerosi precedenti penali e di polizia, era regolarmente in possesso di biglietto ferroviario e di documenti. A seguito però di un accurato controllo effettuato negli uffici del commissariato, nonché dalla verifica incrociata con la Banca dati del Ministero dell'interno, oltre a numerose denunce a suo carico è emerso che il soggetto era latitante da circa 2 anni, essendo destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 5 aprile 2023 dal Tribunale di Bolzano, per scontare una pena di circa 3 anni di reclusione per una condanna divenuta definitiva per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e maltrattamenti in famiglia.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria l'uomo è stato quindi tratto in arresto e portato in carcere a Bolzano a disposizione dell'autorità giudiziaria. “L'individuazione e l'arresto dei latitanti – sono le parole del questore della Provincia autonoma di Bolzano Paolo Sartori – da un lato garantiscono che venga data effettiva esecuzione alle sentenze emesse dall'autorità giudiziaria e, dall'altro, consentono di evitare che soggetti la cui pericolosità sociale è stata conclamata, con a proprio carico precedenti penali spesso particolarmente gravi, continuino a permanere indisturbati sul territorio a compiere reati”.













