Maltempo, scatta l'allerta meteo in Trentino: “Entro venerdì attesi fino a 100 millimetri di pioggia”
L'avviso è stato diramato dalla Protezione civile e sarà attivo, su tutto il territorio provinciale, dalle 8 di domani fino alle 24 di venerdì 29 agosto: possibili anche forti raffiche di vento e grandine di piccole/medie dimensioni

TRENTO. Ondata di maltempo in Trentino, scatta l'allerta gialla in Provincia dalle 8 di domani alle 24 di venerdì 29 agosto. A comunicarlo è la Protezione civile, che sottolinea come secondo le previsioni la fase più intensa sia attesa nella serata di giovedì, quando le precipitazioni potranno risultare localmente molto intense e anche a carattere di forte rovescio temporalesco.
“Entro la sera di venerdì – scrivono le autorità – potranno cadere mediamente 30-70 millimetri di pioggia ma localmente saranno possibili accumuli superiori a 100 millimetri”.
A seguito delle valutazioni effettuate si ritengono quindi possibili a partire da domani criticità dovute principalmente a: erosioni e smottamenti, ruscellamenti con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti, esondazioni, frane e colate rapide nei bacini idrografici, precipitazioni intense, fulminazioni, forti raffiche di vento e grandine di piccole/medie dimensioni che potranno causare disagi ed effetti (con possibili interruzioni) sulla viabilità e sulla circolazione ferroviaria, nonché sulle reti di comunicazione e di distribuzione di servizi.
“Alla cittadinanza – dice la Provincia – si raccomanda di adottare comportamenti prudenti: prestare attenzione alle condizioni delle strade da percorrere e cercare adeguato riparo in caso di necessità; evitare luoghi o edifici che possano presentare condizioni anomale o di pericolo; evitare di avvicinarsi ai corsi d’acqua, alle piste ciclabili vicino ai corsi d’acqua, ai sottopassaggi, alle rampe e ai versanti che potrebbero subire smottamenti; mettere al sicuro oggetti che potrebbero essere trasportati dal vento; non sostare sotto alberi, impalcature, cartelli, segnali ed edifici con coperture instabili; evitare luoghi dove è possibile lo svilupparsi di incendi in seguito a fulmini”.













