Morto lo sciacallo dorato investito: troppo gravi le ferite riportate, è stato necessario il ricorso all'eutanasia. E' il secondo esemplare in un mese e mezzo
L'animale, gravemente ferito nell'impatto con un'auto, era stato prontamente soccorso dal personale veterinario dopo l'incidente avvenuto nella frazione di Carano: le ferite riportate dall'animale sono risultate troppo gravi, le sue condizioni non sono migliorate ed è stato necessario il ricorso all'eutanasia

TRENTO. E' morto lo sciacallo dorato investito nella mattinata del 29 settembre lungo la SS 48, nei pressi di Maso Cela, all'interno del territorio comunale di Ville di Fiemme.
L'animale, gravemente ferito nell'impatto con un'auto, era stato prontamente soccorso dal personale veterinario dopo l'incidente avvenuto nella frazione di Carano: le ferite riportate dall'animale sono risultate troppo gravi, le sue condizioni non sono migliorate ed è stato necessario il ricorso all'eutanasia.
Si tratta del secondo esemplare investito e ucciso nel giro di un mese e mezzo: il 12 agosto un altro esemplare di sciacallo dorato era stato investito e ucciso da un'auto dopo l'incidente occorso in località Maza, nel territorio di Arco (Qui articolo).
Sono attualmente cinque i gruppi familiari noti in Trentino. Assente fino a pochi anni fa, la specie ha mostrato negli ultimi anni una significativa espansione "a partire dalla prima riproduzione accertata nel 2020, il trend di crescita si è mantenuta costante".
"Nel 2024 sono stati confermati quattro nuclei riproduttivi - prosegue la Provincia -, uno nell'area del Bleggio/Lomaso, uno nel comune di Dro, uno a San Lorenzo Dorsino e uno tra Cavalese e Tesero".
Evidentemente, proprio a quest'ultimo nucleo apparteneva lo sciacallo dorato deceduto in seguito all'incidente di fine settembre.













