"Spaccio, persone alterate e aggressive, scippi e molestie a lavoratrici in pieno centro", l'esposto di residenti e lavoratori: "Serve intervento urgente delle istituzioni"
L'esposto, riguardante la zona di via Torre Verde a Trento, è stato inviato a Questura, Procura, Polizia Locale, Comune e Provincia: "Si registrano quotidianamente pericolosi fatti di microcriminalità ed episodi di degrado urbano legati a situazione di emarginazione sociale: fatti non isolati e che si inseriscono in un contesto di progressivo abbandono, degrado e mancanza di controllo del territorio"

TRENTO. Dallo spaccio di droga alla presenza costante di persone sotto l'effetto di alcol e sostanze, fino a soggetti che effettuano i propri bisogni fisiologici in pubblico e addirittura scippi e molestie ai danni di lavoratrici della zona: numerosi cittadini, residenti, lavoratori ed esercenti hanno presentato un esposto per segnalare una “situazione di degrado urbano e di illegalità nel quartiere di via Torre Verde a Trento”, chiedendo un intervento “urgente e deciso” da parte delle istituzioni competenti.
L'esposto – indirizzato alla Questura, alla Procura, alla Polizia Locale, ma anche al Comune e alla Provincia – parla di una situazione che “caratterizza ormai da tempo il quartiere e le zone limitrofe” e sottolinea come la questa sia già nota alle forze dell'ordine e ai vigili urbani “intervenuti più volte negli ultimi anni” in seguito alle numerose segnalazioni dovute al fatto che “si registrano ormai quotidianamente pericolosi fatti di microcriminalità ed episodi di degrado urbano legati a situazione di emarginazione sociale, che necessitano di segnalazione, attenzione e di intervento coordinato da parte delle Istituzioni”.
Ad essere passate in rassegna sono poi alcuni delle criticità segnalate: dagli episodi di “spaccio alla luce del sole” alla” presenza costante di persone sotto l'effetto di alcol e droghe e che si aggirano per strada in modo aggressivo e molesto”. Ma anche persone che “dormono in ogni angolo effettuando i propri bisogni in pubblico” entrando in cortili privati e persino parcheggi interrati. Infine anche “episodi di molestie nei confronti di lavoratrici”.
Ad essere riportati, “a titolo esemplificativo”, sono alcuni "episodi particolarmente gravi” registrati in zona: il primo risalente al 2024 riguarda una dipendente di un bar della via che “è stata avvicinata, nei parcheggi sotterranei di un edificio in via Torre Verde, da due uomini che si erano nascosti per consumare sostanze”. La donna, viene spiegato, è riuscita a rifugiarsi nella propria auto ma i due soggetti hanno iniziato a colpire il parabrezza dell’auto e ad insultarla e “per mera fortuna la donna è riuscita ad allontanarsi grazie alla propria auto”.
Un altro episodio risale all'estate 2025, quando un'altra dipendente di un bar “è stata molestata per più sere consecutive da un uomo che ha addirittura atteso che finisse il turno e ha tentato di seguirla dopo l’orario lavorativo” con l'intervento delle forze dell'ordine che ha permesso di allontanare l'uomo.
Ad essere segnalati anche un episodio di scippo per mano di “un ragazzo in bici” ai danni di un anziano che “ha rischiato di cadere rovinosamente a terra”, la segnalazione di esercente che “ha trovato due soggetti che dormivano nel proprio scantinato” a cui si accede dal portone di accesso al condominio, vari “episodi di disturbo in negozi ed esercizi commerciali” che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, ma anche una “stabile rete di spaccio” nel cortile interno del noto Palazzo del Diavolo, che di notte “diventa un dormitorio a cielo aperto con persone che si accampano”, con il medesimo fatto che avviene in altre aree della zona.
Infine, prosegue l'esposto inviato da uno studio legale della zona, “si registrano, spesso episodi di ragazzi anche molto giovani che fanno uso di sostanze in luoghi pubblici o in zone più appartate”.
Alla luce di questi episodi, “non isolati e che si inseriscono in un contesto di progressivo abbandono, degrado e mancanza di controllo del territorio”, vengono avanzate alcune richieste alle istituzioni competenti.
“Si chiede – chiosa l'esposto – che vengano rafforzati i controlli da parte delle forze dell’ordine nell’area, attivati presidi fissi o mobili di sicurezza a tutela delle persone che frequentano a vario titolo la zona, avviate azioni coordinate con i servizi sociali e sanitari per affrontare le situazioni di marginalità e di dipendenza nei soggetti fragili, ripristinate le condizioni minime di decoro urbano e di sicurezza e rafforzata l’illuminazione pubblica notturna del quartiere”.












