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Trento
13 giugno | 09:56

Ubriaco alla guida, poco dopo il ritiro della patente viene trovato di nuovo al volante dalla stessa pattuglia di polizia: multa salata e fermo del veicolo

Nei guai un 40enne dipendente stagionale di un hotel della zona

Ubriaco alla guida, poco dopo il ritiro della patente viene trovato di nuovo al volante dalla stessa pattuglia di polizia
di Redazione

TIONE. Durante gli ordinari controlli della circolazione stradale, svolti nei primi giorni di questa settimana, le pattuglie della Polizia Locale delle Giudicarie con sede a Tione di Trento, si sono imbattute in alcune situazioni decisamente anomale.

 

In un controllo pomeridiano a Porte di Rendena ad esempio un 40enne dipendente stagionale di un hotel è stato colto al volante in stato di ebbrezza: ma nonostante l’immediato ritiro della patente e l’affidamento del veicolo ad un conoscente, l’uomo si è rimesso alla guida poco dopo ed è stato nuovamente fermato dalla medesima pattuglia che era impegnata a Spiazzo dopo la perdita del carico di un rimorchio agricolo. Per lui è scattata la revoca della patente e il fermo del veicolo, oltre a 2.000 euro di sanzione.

 

Nel comune di Comano di Terme, gli operatori, avvisati di un litigio tra due giovani, intervenivano trovandoli nei pressi di un autoveicolo. Sedato il diverbio, anche con il supporto dei militari della compagnia carabinieri di Riva del Garda, gli agenti verificavano come il veicolo utilizzato fosse stato sospeso dalla circolazione dai carabinieri di Padova. Per il conducente è scattata la sanzione di 2000 euro ed il fermo del veicolo per 3 mesi.

 

A Tione invece, un 60enne è stato fermato con il veicolo sottoposto a sequestro la settimana precedente da parte della questura di Vicenza perché non assicurato. Per l’uomo è scattata la revoca della patente, la confisca del veicolo e una sanzione di 2.000 euro.

 

“Non siamo di fronte a semplici violazioni stradali - commenta il comandante Claudio Marchiori -, sviste o distrazioni, ma a situazioni nelle quali si mette consapevolmente a rischio la sicurezza stradale in spregio delle più elementari norme, anche di buonsenso. Non stiamo nemmeno parlando di spostamenti brevi o banali, seppur non giustificabili, ma dell’attraversamento di intere province e territori”.

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