Api, oltre 39.500 le colonie registrate in Alto Adige: “Contributi per quasi 370mila euro, approvati i criteri”
La Giunta provinciale ha approvato negli scorsi giorni i criteri per la concessione di aiuti nel settore dell'apicoltura

BOLZANO. Via libera dalla Giunta provinciale altoatesina ai criteri per la concessione di aiuti nel settore dell'apicoltura. A comunicarlo sono le stesse autorità della Provincia di Bolzano, ribadendo come le api siano “indispensabili per l'ecosistema”, in quando responsabili dell'impollinazione di “circa il 75% di tutte le colture agricole”.
“In Alto Adige – continuano – ci sono 39.542 colonie di api registrate, in tutta Italia 1,5 milioni. In base a questa quota, alla Provincia di Bolzano sono stati quindi assegnati fondi per quasi 370mila euro per il programma annuale 2026-2027. L'aiuto pubblico è coperto per il 30% dall'Ue e per il 70% dallo Stato. Pertanto, il programma non comporta alcun onere per il bilancio provinciale”.
I criteri approvati disciplinano quindi l'assegnazione dei contributi, nonché le scadenze per la presentazione e l'elaborazione delle domande di aiuto. “Il programma – spiega la Provincia – prevede in gran parte contributi a sostegno delle attività delle associazioni di apicoltori e apicoltrici, nonché incentivi agli investimenti, quali la formazione iniziale e continua, seminari e convegni specialistici, l'assistenza tecnica, l'acquisto di materiale apistico, misure di informazione e promozione delle vendite, l'acquisto di attrezzature apistiche e di attrezzature per l'apicoltura transumante, nonché l'acquisto di prodotti sanitari per la lotta contro l'acaro Varroa, che danneggia la covata delle api”.
“Ringrazio i numerosi e laboriosi apicoltori e apicoltrici – dice l'assessore provinciale all'agricoltura Luis Walcher – che svolgono un compito di fondamentale importanze. L'apicoltura offre un contributo indispensabile alla biodiversità in Alto Adige, poiché le api, grazie alla loro attività di impollinazione, garantiscono la riproduzione delle piante selvatiche e delle piante coltivate. L'apicoltura è strettamente legata all'agricoltura locale”.












