"Caccia, con una lettera l'Ue ha bocciato il Ddl 'sparatutto': il governo non può indebolire il ruolo di Ispra e portare avanti un provvedimento illegale"
Le associazioni animaliste denunciano: “Lettera shock di Bruxelles dello scorso dicembre, il Ddl 1552 viola le Direttive Ue". Andrea Zanoni (Europa Verde): "Il governo non può legiferare sotto dettatura della lobby venatoria: chiediamo il ritiro immediato del testo per evitare una scontata procedura d’infrazione e per proteggere la fauna selvatica"

ROMA. "Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita: il Governo Meloni ha tenuto nascosta per mesi una lettera ufficiale della Commissione Europea che boccia senza appello il Ddl 1552. È ormai evidente che il governo e il parlamento non possono continuare a scrivere le leggi sotto dettatura della lobby venatoria, calpestando le norme comunitarie e il buonsenso".
A dichiararlo è Andrea Zanoni, coordinatore dell’osservatorio diritti animali di Europa Verde. La missiva di Bruxelles, arrivata alle associazioni animaliste Lav, Enpa, Lac, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e Wwf Italia e datata 18 dicembre 2025, evidenzia come le modifiche alla legge 157/92, il Ddl definito "sparatutto", siano "in aperto conflitto con le Direttive Ue Uccelli e Habitat".
“Bruxelles ha sollevato critiche pesantissime, in particolare sulle deroghe ai calendari venatori”, prosegue Zanoni. “Il Ddl 1552 punta a estendere la stagione di caccia oltre i limiti scientifici e, cosa ancora più grave, vuole trasformare il parere dell'Ispra da vincolante a puramente consultivo. Declassare l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale significa privare la tutela della fauna di ogni base scientifica certa, esponendo le Regioni a continui ricorsi e l'Italia a sanzioni europee milionarie”.
Nel testo della lettera, scrivono le associazioni, la Commissione europea contesta punto per punto le illegalità del provvedimento.
Deroghe e calendari: La rimozione del limite massimo del 10 febbraio per la caccia e il declassamento di Ispra minano il sistema di protezione, violando i periodi di riproduzione e migrazione stabiliti dal 'Key Concept Document'.
Aziende venatorie: L’estensione della caccia fuori stagione nelle aziende agrituristico-venatorie renderebbe impossibile distinguere i capi di allevamento da quelli selvatici, mettendo a rischio la biodiversità.
Visori notturni: L’uso di dispositivi optoelettronici per la caccia di selezione è considerato un mezzo vietato dalla Direttiva Habitat.
Richiami vivi: La liberalizzazione del numero di richiami e la mancanza di tracciabilità favoriscono il bracconaggio e il traffico illegale di uccelli selvatici anche in violazione del Piano Nazionale di contrasto al bracconaggio..
"Alleanza Verdi e Sinistra darà battaglia durissima in Commissione e in Parlamento per affossare questo Ddl”, conclude Zanoni. “Il Governo ha provato a nascondere la verità mentre accusava le opposizioni di diffondere fake news. Oggi scopriamo che i veri 'irresponsabili' sono coloro che, per qualche voto, sono pronti a svendere il nostro patrimonio naturale. Chiediamo il ritiro immediato del testo per evitare una scontata procedura d’infrazione e per proteggere la fauna selvatica, bene comune protetto dalla nostra Costituzione".












