Olimpiadi, indagini sulla pista da bob di Cortina
La Corte dei Conti è in azione anche sull'Arena Santa Giulia di Milano

CORTINA. Indagini in corso sulla pista da bob di Cortina. La Procura regionale della Corte dei Conti per il Veneto sta verificando eventuali illeciti da un lato legati a un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre e dall'altro sui danni riportati dalla pista consegnata in condizioni tutt'altro che perfette a fine Giochi. La notizia è riportata oggi dai quotidiani veneti del gruppo Nem.
Lo Sliding Centre di Cortina, infatti, è stato riconsegnato danneggiato e a marzo era notizia che non avrebbe ospitato i campionati italiani di bob, skeleton e slittino, che si sarebbero dovuti svolgere dal 10 al 12 marzo: l'evento avrebbe rappresentato una prima concreta legacy post-Olimpiadi per l’impianto sportivo, costato circa 120 milioni di euro e realizzato per i Giochi.
A darne conferma era stato il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi, che aveva convocato un incontro con la Fondazione Milano Cortina, Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina) e la direzione dei lavori della pista da bob (Its): l’urgenza era quella di riunire allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’infrastruttura, il cui cantiere andava ancora ultimato.
L’obiettivo degli inquirenti sarebbe verificare se si tratti di un ammaloramento delle strutture, o un danneggiamento a causa del loro utilizzo. Ma anche l’Arena Santa Giulia di Milano, che ha ospitato l'impianto di hockey su ghiaccio per le Olimpiadi invernali, sarebbe oggetto di indagini. La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia avrebbe, infatti, aperto un'istruttoria per ipotesi di danno erariale, per i cosiddetti "extracosti" coperti da finanziamenti pubblici per oltre 130 milioni di euro.
A darne notizia è SkyTg24 che spiega che secondo gli accordi l'impianto doveva essere costruito dal colosso privato tedesco Eventim, di cui fa parte anche il promotore di eventi TicketOne, senza l'uso di fondi pubblici. ''Tuttavia - si legge su Sky - a fine febbraio scorso era uscita la notizia che, a causa dei costi di costruzione lievitati, Evd Milan Srl, del gruppo Eventim, avrebbe richiesto 134 milioni di euro di "extra costi" rispetto a quelli preventivati da coprire con finanziamenti pubblici da parte degli enti statali coinvolti nella gestione dell'evento olimpico. Poi però, sempre secondo quanto emerso, un'analisi tecnica degli uffici comunali aveva calcolato una cifra più bassa, di poco superiore ai 50 milioni. Alcuni aspetti non tornano e per questo la Procura regionale lombarda della Corte dei Conti, guidata da Paolo Evangelista, ha deciso di aprire un'istruttoria contabile per verificare eventuali profili di danno erariale''.












