Cade in bici e sbatte la testa, è morto a 53 anni Marco Scantamburlo. La famiglia: "Fare luce sulle cause"
L'incidente era avvenuto a Pasquetta in Valsugana, il 53enne è morto dopo pochi giorni. Da parte della famiglia c’è la richiesta alla Procura di indagare sulle cause della morte e di chiarire eventuali responsabilità

BORGO VALSUGANA. Non ce l'ha fatta Marco Scantamburlo, l'uomo di 53 anni che era rimasto vittima di un grave incidente in bici il giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile.
E' morto all'ospedale Santa Chiara di Trento dove era stato portato in gravissime condizioni dopo essere caduto sbattendo violentemente la testa.
Veneziano, originario di Scorzè, Marco Scantamburlo, aveva deciso di trascorrere una giornata in bici assieme ai suoi famigliari.
L'allerta è scattata intorno alle 16 lungo la pista ciclabile che collega gli abitati di Olle e Borgo Valsugana sulla destra orografica del torrente Moggio.
Il 53enne, per cause in corso di accertamento, è finito a terra. L'impatto è stato violentissimo e le sue condizioni si sono mostrate fin da subito molto gravi.
Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi: ambulanza e vigili del fuoco di Borgo Valsugana. Vista la situazione è stato chiesto anche l'intervento dell'elisoccorso con l'equipe medica d'emergenza.
Trasportato all'ospedale di Trento sono stati inutili, purtroppo, i tentativi di salvargli la vita. Marco Scantamburlo è morto pochi giorni dopo la drammatica caduta.
Il 53enne era molto conosciuto a Scorzè dove era titolare di un'azienda di costruzioni. Da parte della famiglia c’è la richiesta alla Procura di indagare sulle cause della morte e di chiarire eventuali responsabilità. L’ipotesi, che dovrà essere verificata e confermata o meno dalle indagini, è che la causa della caduta possa essere stata un dosso non segnalato oppure una grossa buca sulla ciclabile.
Scantamburlo lascia la mamma Morena, il papà Marcello, la moglie Cosetta, i figli Giovanni ed Emma, il fratello Andrea, la sorella Lara. Il funerale si terrà questo pomeriggio, alle 15, nella Chiesa Arcipretale di Scorzè.












