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Bolzano
02 maggio | 06:40

Dopo l'ennesimo incidente mortale, Bolzano fa i conti con i mezzi pesanti che attraversano i quartieri. Ma la circonvallazione "non è una priorità"

Si infiamma il dibattito sull'inadeguatezza cronica della rete viaria del capoluogo, unica città senza un bypass

BOLZANO. La morte di Anila Kurcani, travolta da un autocarro in via Vittorio Veneto, nel capoluogo altoatesino, mentre si recava al lavoro in bicicletta, ha riaperto una ferita mai rimarginata a Bolzano.

 

A pochi giorni dal tragico investimento, il dibattito si concentra sull'inadeguatezza cronica di una rete viaria che costringe ancora e sempre i mezzi pesanti a tagliare per i quartieri residenziali.

 

La dinamica rievoca infatti drammaticamente quanto accaduto nel 2022 in piazza Mazzini, dove l'insegnante 34enne Margherita Giordano perse la vita schiacciata da una betoniera.

 

L'ex assessore Stefano Fattor ha sollecitato un intervento radicale, definendo l'incidente uno spartiacque per la politica cittadina.

 

Fattor chiede ora di blindare piazza Gries e via Vittorio Veneto, dirottando il flusso pesante esclusivamente lungo l'asse corso Libertà-corso Italia-via Druso.

 

"La tragica morte di Anila Kurcani deve rappresentare uno spartiacque. La presenza di camion in piazza Gries è un problema da affrontare e risolvere urgentemente. L’unico corridoio di passaggio deve essere quello di corso Libertà fino a piazza Mazzini, corso Italia fino a piazza Adriano poi a destra lungo la via Druso. E basta."

 

La proposta include il ripristino delle fasce orarie di divieto per i TIR (7.30-8.30 e 12.00-13.00), una misura già tentata in passato ma bloccata dal Commissario del Governo per la mancanza di percorsi alternativi.

 

Fattor è stato esplicito nel richiamare la Provincia alle proprie responsabilità: "La soluzione non troverà sbocchi strutturali in tempi brevi ma bisognerebbe riprovarci. Se la giunta lo farà troverà sicuramente l’appoggio e il plauso mio e del PD."

 

Il sindaco Claudio Corrarati ha convocato per martedì un tavolo con le associazioni di categoria per discutere limitazioni al transito.

 

L'urgenza è dettata anche dall'imminente apertura di grandi cantieri, come quello del Polo Bibliotecario e del garage di piazza Vittoria, che aumenteranno ulteriormente il numero di mezzi pesanti in centro.

 

Parallelamente, l’assessora Johanna Ramoser ha annunciato un piano da 446 mila euro per il miglioramento della segnaletica e l'illuminazione a Led degli attraversamenti, oltre all'ipotesi di rendere obbligatori gli adesivi per segnalare l'angolo cieco sui camion.

 

Tuttavia, queste misure restano palliativi finché non verrà risolto il nodo della circonvallazione.

 

Bolzano rimane l’unico centro della provincia senza un bypass, e il dialogo tra Comune e Provincia appare bloccato: mentre il primo chiede un’accelerazione dell’Agenda Bolzano e della variante alla Statale 12, l’assessore provinciale Daniel Alfreider frena, sostenendo che tale opera non sia attualmente una priorità tecnica rispetto ad altri interventi come il sottopasso di via Einstein o l’arginale.

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