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Bolzano
09 febbraio | 10:31

Entra al pronto soccorso con un taglierino, 33enne fermato dai carabinieri: "Garantire la sicurezza del personale sanitario è una priorità assoluta"

Il personale sanitario, insospettito dall'atteggiamento guardingo e poco collaborativo dell'uomo, ha richiesto l'intervento immediato dei carabinieri per garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti presenti

Entra al pronto soccorso con un taglierino, 33enne fermato dai carabinieri
di Redazione

BRESSANONE. Un intervento congiunto tra personale sanitario e forze dell'ordine ha permesso di neutralizzare una potenziale minaccia all'interno dell'ospedale di Bressanone.

 

Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Naz-Sciaves hanno denunciato a piede libero un cittadino straniero di 33 anni per porto abusivo di armi.

 

L'operazione è scattata intorno alle 17.30 all'interno del pronto soccorso: il personale sanitario, insospettito dall'atteggiamento guardingo e poco collaborativo dell'uomo, ha richiesto l'intervento immediato dei carabinieri per garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti presenti.

 

I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno identificato l'uomo, un cittadino marocchino senza fissa dimora già noto alle forze dell'ordine.

 

La perquisizione dello zaino in suo possesso ha confermato i timori dei sanitari: all'interno era occultato un taglierino con una lama di circa 10 centimetri.

Il taglierino è stato immediatamente sequestrato e l'uomo è stato deferito in stato di libertà. 

 

"Questo intervento evidenzia la duplice valenza del concetto di 'pronto soccorso' fornito dai carabinieri di Bressanone - ha commentato il comandante dei carabinieri di Bressanone -: una risposta immediata che non è solo repressiva, ma di protezione attiva verso chi, come il personale sanitario, opera quotidianamente per il bene della comunità. Garantire l'incolumità di medici e infermieri all'interno dei presidi ospedalieri è per noi una priorità assoluta. La prontezza dei sanitari nel segnalare l'atteggiamento sospetto e la nostra rapidità d'azione hanno permesso di disarmare un soggetto pericoloso prima che potesse arrecare danno a chi si prende cura della salute dei cittadini. L'Arma continuerà a vigilare affinché gli ospedali restino luoghi di cura sicuri per tutti."

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