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| 30 marzo | 13:19

Escursionisti salvati sul Pasubio, l'appello della guida: "Basta 'eroi' a caccia di like tra neve e pericoli mortali: la Strada delle Gallerie non si può affrontare così"

Stefano Erle, guida ambientale escursionistica: "Quando si hanno dubbi è sufficiente spendere 40 secondi per entrare nel sito del rifugio Achille Papa, accedere alla sezione 'sentieri' e leggere 'periodo consigliato: giugno-ottobre'. Non fate gli eroi, gli eroi sono quelli nell'elicottero"

PASUBIO. Puntuale come ogni primavera arriva il periodo dell'anno in cui sul Pasubio di susseguono incidenti e soccorsi ad escursionisti in difficoltà nell'affrontare i percorsi inondati di neve tra gallerie completamente bloccate e pericolose pareti scoscese

 

La soluzione per evitare infortuni, interventi del soccorso alpino e nei casi peggiori anche tragedie?

 

"Semplice. La Strada delle 52 Gallerie non è da affrontare in queste condizioni. Punto". Non usa giri di parole Stefano Erleguida ambientale escursionistica e curatore della pagina "Piccole Dolomiti Feel". Il suo sfogo è dovuto soprattutto dalla frustrazione di assistere anche quest'anno ai comportamenti sconsiderati di chi sale in quota senza prendere in considerazione le raccomandazioni degli esperti e senza un'attenta valutazione degli scenari da affrontare.  

 

"Quando si hanno dubbi - spiega Erle - è sufficiente spendere non più di 40 secondi per entrare nel sito del rifugio di riferimento, in questo caso Achille Papa, accedere alla sezione sentieri (c'è una sezione dedicata alle gallerie) e leggere periodo consigliato: giugno-ottobre. È il tempo che ho impiegato io al cronometro. Di certo non l'hanno messo li per tornaconto personale, il sito è del Cai. Siamo nella stagione peggiore per l'alpinismo e per l'escursionismo invernale fatto in un certo modo, e siamo nella stagione in cui spuntano gli 'eroi'. In certe situazioni si può parlare di fatalità, in altre si può parlare di moltissime altre cose tra cui incoscienza, ignoranza, imperizia, inesperienza e via dicendo".

 

"Intanto - spiega Stefano Erle entrando nei dettagli "tecnici" della Strada delle Gallerie sul Pasubio - bisogna sapere com'è l'orografia di questa parte di montagna: è una strada a pendenza quasi regolare larga 2 metri in cui sotto hai uno strapiombo di decine di metri che diventano centinaia, sopra hai canaloni o pareti verticali per decine di metri. Per un alpinista esperto questo è sufficiente. Per molti no. Mettiamoci la neve: ci saranno degli accumuli spioventi sopra cui calpestare una traccia larga appunto una traccia. Sotto e sopra permane la verticalità, ma non hai più i due metri di spazio. La neve può essere ghiacciata a 2.000 metri quindi uno starnuto può farti volare prima giù e poi o in cielo direttamente o in elicottero. Nessuna opzione consigliata. Il lato sud del Pasubio è un muro dritto, sentiero o non sentiero da li non scivoli, da li precipiti". 

 

A complicare ulteriormente le cose c'è anche il periodo primaverile, quando a fondovalle le giornate si allungano e le temperature aumentano: "La primavera nel contesto del Pasubio regala una serie di situazioni 'caleidoscopoche' per la neve: sbalzi termici, venti in quota, accumuli e lastre di ghiaccio, neve non compatta sopra neve compatta o ghiacciata, tutte situazioni che aumentano il rischio a dismisura. Per affrontare le gallerie con la neve si consiglia di farlo con attrezzature da alpinismo (non ramponcini) e se si è alpinisti esperti. Da quel che si legge - riprende Erle - gli esperti sono ben pochi e sicuramente non sono quelli che sbandierano su Facebook foto acchiappalike o sfornano consigli suicidi. Ribadisco ancora una volta che sapere mettere un piede davanti l'altro velocemente non fa di te un esperto, fa di te uno veloce. Se non sai distinguere il tipo di neve sotto i tuoi piedi lascia perdere e fatti un caffè al primo bar". 

 

"Se avete dubbi - conclude la guida ambientale escursionistica - chiamate un rifugio o chiedete ad una guida alpina. Non fate gli eroi, gli eroi sono quelli nell'elicottero". 

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