Famiglia perde la casa, costretta a vivere tra auto e albergo: "Vogliamo restare in paese". La critica: "Giorni di indifferenza". Il Comune: "Rifiutate alcune soluzioni"
Fa discutere in paese la vicenda di una famiglia rimasta senza casa, si attivano il Comune e la Parrocchia. La critica: "Hanno vissuto qui per ventiquattro anni, qui hanno le loro radici e qui hanno il diritto di restare". Il sindaco: "In paese non ci sono alloggi liberi a causa dell'emergenza abitativa, sono state proposte diverse sistemazioni in Valsugana ma non sono state accettate. Ora ospiti in albergo e abbiamo deciso di farci carico dei pasti, convocata inoltre l'ennesima riunione e sono in graduatoria per un alloggio"

LEVICO TERME. Una famiglia residente a Levico Terme da 24 anni, rimasta senza casa dopo il mancato rinnovo del contratto di locazione e costretta per diversi giorni a vivere in auto, è ora ospitata in una struttura ricettiva del paese mentre Comune, Caritas e Parrocchia sono al lavoro per individuare una soluzione abitativa.
A portare all'attenzione pubblica la vicenda è stato il giornalista Franco Zadra che, attraverso il suo canale, ha raccontato la situazione criticando i tempi dell'intervento delle istituzioni e chiedendo che venga trovata una sistemazione stabile proprio a Levico Terme. Una ricostruzione sulla quale, interpellato da il Dolomiti, è intervenuto anche il sindaco Gianni Beretta, che ricorda come il nucleo familiare sia seguito da anni dai servizi comunali e ripercorre gli interventi già messi in campo dall'amministrazione.
Ma partiamo dall'inizio. Dopo che la famiglia di quattro persone si è trovata letteralmente in strada, costretta a vivere in macchina, Franco Zadra spiega che "con un provvedimento arrivato decisamente tardi, dopo giorni di troppa indifferenza", l'amministrazione comunale ha preso la decisione di farsi carico delle spese dei pasti nella struttura alberghiera dove ora le quattro persone sono ospitate.
Si perché, viene spiegato, la famiglia risiede ora presso una struttura alberghiera in paese, in attesa di trovare una soluzione abitativa. E proprio su questo punto Zadra rimarca come "la sistemazione definitiva deve essere a Levico Terme, e non in qualche struttura isolata tra le montagne, perché il nucleo famigliare ha vissuto qui per ventiquattro anni, qui ha le sue radici e qui ha il diritto di restare, dentro il tessuto locale del paese".
E domani, giovedì 9 luglio, è in programma un tavolo valutativo in cui il Comune analizzerà tra le altre anche questa situazione con il nodo che è proprio la localizzazione di una possibile sistemazione.
Sulla vicenda, interpellato da il Dolomiti, è intervenuto anche il sindaco di Levico Terme Gianni Beretta che spiega come "la situazione relativa alle difficoltà di questa famiglia è seguita da anni dal Comune".
Sul tema dell'ubicazione di un eventuale alloggio, il primo cittadino specifica: "Al nucleo famigliare sono state offerte delle possibili soluzioni sia attraverso la Caritas che attraverso la Comunità di Valle che si è attivata per trovare un alloggio anche al di fuori del centro di Levico, e comunque in Valsugana, ma tutte le soluzioni non sono state accettate".
Come detto, in attesa di evoluzioni la famiglia si trova in una struttura ricettiva e nella giornata di domani è stato convocato dal comune un tavolo per discutere, tra le altre, anche della loro situazione.
"Ora continuiamo a seguire la vicenda – prosegue il sindaco Beretta – e nel frattempo abbiamo deciso di farci carico dei pasti della famiglia: abbiamo inoltre convocato l'ennesima riunione in cui ci confronteremo sul da farsi. Va però sottolineata una cosa: anche Levico è colpita dall'emergenza abitativa, e al momento in centro non ci sono alloggi disponibili anche se siamo al lavoro per realizzare a breve nuove strutture. La famiglia, va comunque detto, si trova in graduatoria per un alloggio".
Attraverso il suo canale, il giornalista Franco Zadra mette infine sul tavolo una riflessione sulla vicenda che "va guidata in ogni passo con un principio umano e civile: il rispetto assoluto delle persone e della loro storia".
"Quando una famiglia precipita nella morsa della povertà e del disagio sociale, l'unica risposta accettabile è la solidarietà, non il giudizio. Nessuno – chiosa Zadra – deve subire lo stigma di vicende per le quali esiste il diritto all'oblio, o essere catalogato per le difficoltà economiche che sta attraversando. Chiedere un alloggio dignitoso qui a Levico Terme significa proprio questo: riconoscere a questi nostri concittadini la possibilità di ripartire senza il peso del pregiudizio, garantendo inclusione e vicinanza".












