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Trento
12 ottobre | 17:22

Il cielo si colora di rosso: l'aurora boreale incanta le Dolomiti. Lo spettacolare scatto: "Davanti la croce, dietro la vetta del Sassolungo e l'Orsa Maggiore"

“La mia passione è la fotografia – spiega Manuel Bernard -, amo immortalare la natura: dalla fauna selvatica ai grandi paesaggi fino al fascino degli scatti in notturna”. Il suo obiettivo racchiude in un unico scatto l’aurora boreale, la costellazione dell’Orsa Maggiore, la vetta del Sassolungo e la croce sul sentiero che porta alla ferrata delle Mesules

Il cielo si colora di rosso: l'aurora boreale incanta le Dolomiti
di Maria Vittoria Letrari

VAL DI FASSA. “L’idea era quella di dare virtù allo scatto, - rivela Manuel Bernard a il Dolomiti - per questo ho scelto di immortalare la croce. Sapevo già che il fenomeno non era di gande intensità; quindi, ho cercato un qualcosa in più. Poi, la fortuna ha voluto che proprio sopra ci fosse parte della costellazione dell’Orsa Maggiore: il Grande Carro”. Sabato 10 ottobre, verso le nove di sera, un nostro lettore è riuscito ad immortalare l'aurora boreale, un fenomeno suggestivo e raramente visibile alle nostre latitudini, che ha colorato di tinte rossastre il cielo.

 

Lo scatto è stato fatto a Passo Sella, a una ventina di chilometri da San Giovanni di Fassa, dove Manuel vive e lavora. “La mia è una passione senza confini – spiega Bernard -, amo immortalare la natura: dalla fauna selvatica ai grandi paesaggi fino al fascino degli scatti in notturna”. Guidato da questo amore per l’obiettivo la sera di sabato Bernard ha deciso di andare in cerca dell’aurora boreale, pronto a catturarne la magia in uno scatto, viste le previsioni legate all'attività solare.

 

Come spiega infatti a il Dolomiti Christian Lavarian, responsabile e curatore dell'area Astronomia al Muse: "Si è verificata una tempesta solare, più precisamente un brillamento, un fenomeno piuttosto frequente. In altre parole, le radiazioni, dirette verso la Terra, sono entrate in contatto con l’atmosfera e il campo magnetico terrestre, determinando la formazione dei fasci di luce”. Questo spettacolo è stato appena visibile ad occhio nudo, ma perfettamente immortalabile in foto.

 

“Ho un’applicazione sullo smartphone che mi segnala quando si verificano questi fenomeni particolari – spiega Manunel Bernard -. Sono quindi partito da casa in auto ed ho cercato un punto che fosse facilmente raggiungibile a piedi”.

 

La scelta è caduta sul sentiero che porta alla ferrata delle Mesules, a Passo Sella: un luogo che ha risposto perfettamente alle esigenze di tempo e di resa visiva cercate dal fotografo.

 

Una volta arrivato sul posto, Manuel ha catturato l’immagine con la sua Olympus, montata su un treppiede per garantire la massima nitidezza. Sfruttando una lunga esposizione di 14 secondi, è riuscito a raccogliere una maggiore quantità di luce, immortalando uno scenario mozzafiato.

 

Ad aggiungere valore allo scatto è il disegno di stelle presente sullo sfondo. Più precisamente, si tratta del Grande Carro, cioè le sette stelle più luminose della costellazione dell’Orsa Maggiore. In lontananza, parzialmente illuminata, si può notare, inoltre, la vetta del Sassolungo.

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