Contenuto sponsorizzato
Bolzano
05 ottobre | 13:43

"La nostra amata piccola Jamila è stata seppellita in Bangladesh", l'annuncio della comunità bengalese. Bolzano si divide sull'intitolazione della piazza alla piccola

Il tragico incidente del 29 settembre ha lasciato la città di Bolzano scossa e spaccata in due: tra chi vorrebbe intitolare la piazza a Jamila e chi invece sostiene che la toponomastica non andrebbe discussa sull'onda delle emozioni. Nel frattempo, Jamila è tornata in Bangladesh, dove è stata seppellita dalla famiglia

"La nostra amata piccola Jamila è stata seppellita in Bangladesh", l'annuncio della comunità bengalese

BOLZANO. La morte della piccola Jamila, la bimba originaria del Bangladesh investita da un furgone di fronte al Waltherpark, ha scosso la città di Bolzano. Un evento tragico, che ha lasciato dietro di sé famiglie e comunità distrutte dal dolore e una serie di domande a cui le autorità dovranno trovare le difficili risposte.

 

Lo scorso 29 settembre, Jamila era con la madre nello spiazzo davanti al noto centro commerciale bolzanino. Dalle ricostruzioni sembra che sia sfuggita al controllo della mamma mentre quest’ultima controllava gli orari del bus e, proprio in quel momento, sarebbe finita sotto la ruota di un furgone che aveva appena finito delle operazioni di scarico merci. L’uomo alla guida, un 43enne, al momento è indagato per omicidio stradale. Sono emersi dubbi sulla legittimità della presenza del furgone nello spiazzo, che teoricamente è un’area di divieto di sosta. Non è ancora chiaro se avesse dei permessi per scaricare in quel punto o se avrebbe dovuto usare gli spazi sotterranei del Waltherpark. A stabilirlo saranno le autorità competenti.

 

La comunità del Bangladesh si è stretta attorno alla famiglia, così come hanno fatto molti residenti di Bolzano. Dal dolore emerge anche una proposta: “Dovrebbe chiamarsi piazza Jamila”, ha dichiarato Kabir Hossein, a nome di tutta la comunità bengalese, durante il raduno in memoria della piccola. Un gesto dal valore simbolico, che non lasci sbiadire nel tempo il ricordo della bimba e di quello che è successo.

 

“Capisco che c'è tanta commozione tra tutti i componenti della comunità bengalese - dice l'avvocata incaricata dalla famiglia Alessandra Bacci - Una tragedia così non doveva capitare a una famiglia che cercava una vita migliore. Davanti a una realtà così nuova, il Waltherpark, che doveva essere una cosa bella, adesso c'è una macchia. Dobbiamo dare a questi genitori tutto il conforto che meritano, ma soprattutto dobbiamo dare loro giustizia”. 

 

Per alcuni l’intitolazione sarebbe anche un gesto di supporto da parte della città di Bolzano. Sono stati tanti, negli ultimi giorni, i commenti e le accuse razziste scritte sui social. Non le condivideremo qui, per non dare visibilità a chi non se la merita, ma intitolare la piazza a Jamila da molti viene visto come un segnale dovuto da parte di una città che vuole dimostrare di supportare le vittime di questa tragedia. Naturalmente, c’è anche chi sostiene che per un gesto così importante non ci si possa affidare alle emozioni che sorgono immediatamente dopo un evento, per quanto esso sia tragico.

 

La procedura, comunque, non è semplice. La legge stabilisce che non si possano intitolare strade o piazze a persone morte da meno di dieci anni. C’è la possibilità di deroga per casi eccezionali, ma il Comune dovrebbe far partire il procedimento, che passerebbe poi dal Prefetto per la valutazione su delega del Ministero dell’Interno. Probabilmente, quindi, non arriveranno risposte a breve.

 

Nel frattempo, dopo una veglia tenutasi a Bolzano, Jamila è tornata in Bangladesh, dove ieri, domenica 4 ottobre, è stata seppellita. Ad annunciarlo è la comunità bengalese con un post sui social, in cui scrivono: “La nostra amata piccola Jamila, che è morta in un tragico incidente stradale il 29 settembre, è stata seppellita dalla sua famiglia nel distretto di Jessore, Chaugachha, Bangladesh, il 4 ottobre”.

 

Il rimpatrio del corpo è stato possibile anche grazie ad una raccolta fondi, che in pochi giorni ha coperto i 6mila euro necessari.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 ottobre | 13:43
Il tragico incidente del 29 settembre ha lasciato la città di Bolzano scossa e spaccata in due: tra chi vorrebbe intitolare la piazza a Jamila e [...]
Montagna
| 05 ottobre | 13:49
Il bivacco è stato inaugurato soltanto pochi giorni fa, ma sono già stati segnalati diversi comportamenti "irrispettosi". Il Parco: [...]
Ambiente
| 05 ottobre | 13:44
L'animale è stato abbandonato a bordo strada. Si tratta del terzo investimento di sciacalli dorati lungo la stessa strada nel giro di un anno
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato