Lutto nel mondo del giornalismo trentino: è morto Giampaolo Pedrotti
Da quasi 20 anni responsabile dell'ufficio stampa della Provincia. Fugatti: "Ha saputo raccontare il Trentino con serietà e rispetto, diventando un punto di riferimento anche nei passaggi più difficili"

TRENTO. Lutto nel mondo del giornalismo trentino. In queste ore è arrivata la notizia della scomparsa di Giampaolo Pedrotti, 61 anni, responsabile dell'ufficio stampa della Provincia di Trento.
Un giornalista abile e sensibile ai cambiamenti del mondo della comunicazione.
“La nostra vicinanza va ai familiari, agli amici e colleghi e a tutti quelli che lo hanno stimato e benvoluto. Giampaolo ha saputo raccontare il Trentino con serietà e rispetto, diventando un punto di riferimento anche nei passaggi più difficili — sottolinea il presidente Maurizio Fugatti —. Ha interpretato la comunicazione come un servizio alla comunità, con rigore e senso delle istituzioni. La sua dedizione e la sua professionalità resteranno un esempio concreto di buona amministrazione e di giornalismo di qualità”.
Si è sempre distinto per grande professionalità, umanità e rispetto nei rapporti con i colleghi, lasciando un ricordo prezioso in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco.
Accanto alla dimensione pubblica, resta forte anche il ricordo di un supporto quotidiano all’esecutivo provinciale, costante e mai invadente, viene spiegato in una nota della Provincia: dalla rassegna stampa che ogni mattina arrivava puntuale, alla cura nella comunicazione delle decisioni della Giunta, fino al contributo nella gestione dei momenti pubblici e dei passaggi più complessi, anche sotto il profilo comunicativo. "Un lavoro svolto con chiarezza, precisione e grande senso delle istituzioni. Essenziale per garantire coerenza, tempestività e affidabilità all’azione amministrativa" scrive la Pat.
Un inizio di carriera con Rttr nel 1987 per poi diventare negli anni '90 direttore di Tva – Televisione delle Alpi e approdare poi in Provincia a partire dal 2008 fino ad oggi. Fra gli altri impegni anche quello di presidente della Trentino Film Commission.
Parole di stima e riconoscenza sono espresse anche dal direttore generale Raffaele De Col, che si unisce al cordoglio della Giunta provinciale e si stringe ai familiari, ricordando una figura che ha saputo interpretare il proprio incarico con equilibrio e profondo senso di responsabilità.
Il nostro giornale si unisce con sincero cordoglio al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti gli hanno voluto bene.












