Morsa da una vipera, attimi di terrore per una bambina: trasportata in ospedale
I medici del Pronto soccorso pediatrico hanno prontamente preso in carico la bambina di 10 anni: dalle 4 alle 6 ore è il tempo per intervenire nel caso di un morso

VERONA. Momenti di apprensione quelli vissuti per un bambina di 10 anni che è stata morsa da una vipera. E' successo in Lessinia e ora la piccola, fortunatamente, sta bene.
Le temperature miti delle scorse settimane hanno fatto in modo che la vipera uscisse prima dalla sua fase di letargo: è così, nel risveglio dell’animale che si è verificato il primo morso del 2026 e la notizia arriva un mese in anticipo rispetto agli anni scorsi.
I medici del Pronto soccorso pediatrico hanno prontamente preso in carico la bambina: dalle 4 alle 6 ore è il tempo per intervenire nel caso di un morso e i sintomi possono iniziare da un gonfiore della zona dove è avvenuto il morso fino a nausea, vomito e diarrea nei casi più gravi.
Fortunatamente la bambina presentava un quadro rassicurante: il dolore era locale e il gonfiore della mano contenuto. L'impiego dell’antidoto non è stato necessario, infatti, la paziente si è ripresa ed è stata rimessa il giorno dopo.
Nel caso in cui fosse stato necessario però, l’antidoto c’era: un prodotto tecnologicamente avanzato costituito dai “frammenti anticorpali”, non più il vecchio serio.
Per evitare sgradevoli incontri è bene essere prudenti e consapevoli. Con l’alzarsi della temperatura, anche la fauna selvatica riprende lentamente la sua attività. L'importante è fare attenzione a dove si mettono mani e piedi, soprattutto se ci si trova vicino a pietre, muretti a secco, cataste di legna o nell’erba alta (nascondigli preferiti di questo rettile).












