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Trento
23 maggio | 11:25

"Ci avevi messo un mese di nave per arrivare". Addio a Elsa Giovannini, la missionaria trentina è morta a 97 anni in Indonesia: "Per 60 anni è stata la sua casa"

Elsa Giovannini aveva lasciato il Trentino nel 1963 per raggiungere l’Indonesia dove era impegnata nei villaggi in attività di assistenza sanitaria e di educazione dei bambini e dei ragazzi, significativo il sui impegno nelle adozioni a distanza. Il nipote Piergiorgio Bortolotti: "Eri e ti sentivi mentawaiana-indonesiana anche tu, tanto da voler concludere tra la tua gente la tua corsa terrena”

TRENTO. Si è spenta a 97 anni, a Padang in Indonesia, la missionaria trentina Elsa Giovannini: era originaria di Rizzolaga di Piné.

 

Appartenente alle Assistenti Laiche Internazionali, era nata nel settembre del 1928 e aveva lasciato il Trentino nel 1963 per raggiungere l’Indonesia,  diventata la sua casa per oltre sessant’anni di missione e servizio.

 

La sua presenza si è radicata soprattutto nelle isole Mentawai, dove ha condiviso la vita della popolazione locale, dedicandosi con instancabile passione all’ambito sanitario e scolastico.

 

"Nei villaggi - spiega la Diocesi di Trento - seguiva attività di ambulatorio e assistenza sanitaria, ma al tempo stesso si occupava dell’educazione dei bambini e dei ragazzi, promuovendo percorsi scolastici sia femminili sia maschili".

 

Particolarmente significativo, viene specificato, è stato il suo impegno nel progetto delle adozioni a distanza legato ai 17 asili attorno alla città di Siberut, sostenuto anche dal Centro Missionario Diocesano di Trento.

 

"Un’esperienza educativa pensata non soltanto come sostegno materiale - specifica la Diocesi - ma come percorso di crescita integrale dei bambini: giochi e attività per sviluppare le capacità fisico-motorie, momenti ricreativi per la crescita relazionale e mentale, accompagnamento alla preparazione per la scuola elementare".

 

E fu proprio Elsa Giovannini ad avviare nel villaggio di Matotonan il primo “gruppo gioco”, iniziativa che nel tempo si è estesa ad altri villaggi fino a coinvolgere diciassette comunità: "Un segno concreto di attenzione all’infanzia e al futuro di una popolazione che la missionaria trentina aveva imparato ad amare profondamente"

 

“Ci avevi impiegato un mese di nave per giungere a destinazione  - questo il ricordo del nipote Piergiorgio Bortolotti, già responsabile del Punto d’Incontro di Trento - poi le comunicazioni con te, per lungo tempo, sono state quelle lettere di posta aeree”.

 

Bortolotti che racconta poi del suo personale viaggio in  Indonesia, per incontrare la zia. “Che bella avventura conoscere il tuo mondo e la sua popolazione - dice il nipote - della quale eri diventata parte a tutti gli effetti. Eri e ti sentivi mentawaiana-indonesiana anche tu, tanto da voler concludere tra la tua gente la tua corsa terrena”.

 

Elsa Giovannini verrà ricordata nella messa celebrata domenica 24 maggio alle 9.30 nella chiesa di Rizzolaga di Piné.

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