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| 11 marzo | 12:01

Nota un borsello a terra con ben 2.000 euro e un passaporto. "Quel che ho fatto dovrebbe essere un gesto normale, sono felice che non si sia rovinato la vacanza"

La borsa era stata smarrita da un 40enne ugandese alla stazione di Padova, dove l'uomo si trova per motivi turistici. Il 25enne Cesare Brunello ha notata vicino ai taxi e l'ha portata alla Polfer: all'interno il passaporto dell'uomo e 2mila euro in contanti. Il proprietario ha ringraziato ma non ha lasciato alcuna mancia. "Ho il mio lavoro, sono felice che non si sia rovinato la permanenza a Padova. Mi stupisce il clamore"

PADOVA. Ha visto una borsa a terra e, dopo aver atteso qualche minuto per capire se qualcuno sarebbe tornato a recuperarla, l'ha aperta e ha notato che all'interno vi era un passaporto. E non solo, perché nel portafoglio c'erano contenuti anche 2mila euro in contanti.

 

Cesare Brunello ha 25 anni, è originario di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ma vive e lavora a Milano. Quando fa rientro a casa, scende dal treno alla stazione di Padova e, da lì, in auto, prosegue sino alla città natìa. Ed è proprio lì, all'esterno della stazione patavina, che il 25enne ha trovato una borsa che era stata persa da una persona, risultata poi un turista in visita nella città del Santo.

 

Dopo aver verificato il contenuto della borsa, l'ha consegnata immediatamente alla Polfer, che ha rinvenuto all'interno un passaporto ugandese e 2mila euro "cash".

 

Poco dopo, all'interno degli stessi uffici della Polizia Ferroviaria, si è presentato un uomo che si è qualificato come il fratello del proprietario della borsa. Contattato il fratello, anche questi si è presentato, descrivendo l'oggetto e fornendo precise indicazioni sul contento.

 

Il 40enne ugandese è, dunque, rientrato in possesso di quanto smarrito e, dopo aver ringraziato Cesare Brunello e i poliziotti con un "thank you" se ne è andato, riprendendo il proprio giro turistico.

 

"Nessuna mancia? - ha dichiarato Cesare Brunello al Gazzettino -. Ho il mio lavoro, non ho bisogno di aiuti, sono felice che una persona in difficoltà grazie ad un semplice gesto di onestà non si sia rovinato la permanenza a Padova. Sono convinto che comportarsi da persone oneste alla fine paga sempre e il mio gesto è stata la naturale conseguenza dell'educazione che mi è stata impartita. Sono sorpreso da tutto questo clamore. A me interessa esclusivamente in pace con me stesso: sapere che quell'uomo ha recuperato i suoi avere è per me una gioia immensa".

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