Rivoluzione digitale nei Pronto soccorso trentini, a Cavalese debutta il nuovo sistema informativo. L'Asuit: "Possibili iniziali rallentamenti"
Nelle prime fasi di utilizzo, tuttavia, non si escludono possibili rallentamenti nella gestione dei casi meno urgenti, legati all’introduzione delle nuove modalità operative e di inserimento dei dati, con possibili tempi di attesa più lunghi

TRENTO. Aumentare la digitalizzazione dei percorsi di cura e migliorare l’esperienza per i cittadini anche grazie all’introduzione di una nuova cartella clinica di pronto soccorso. Da martedì 5 maggio anche al Pronto soccorso dell’ospedale di Cavalese sarà operativo il nuovo Sistema informativo ospedaliero (Sio). Si tratta dell’ultima attivazione prevista nei Pronto soccorso della provincia, dopo quelle già completate negli ospedali di Rovereto, Trento, Tione, Borgo Valsugana, Cles e Arco.
L’intervento si inserisce nella strategia dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino volta a rinnovare in modo strutturale i servizi sanitari provinciali.
Il passaggio al nuovo sistema è stato pianificato da un gruppo di lavoro composto da medici e infermieri della Direzione medica di Cavalese e operatori del Dipartimento tecnologie, con il supporto dei tecnici della ditta fornitrice. La pianificazione dettagliata delle attività di migrazione punta a contenere eventuali criticità e a garantire la continuità dell’assistenza. Nelle prime fasi di utilizzo, tuttavia, non si escludono possibili rallentamenti nella gestione dei casi meno urgenti, legati all’introduzione delle nuove modalità operative e di inserimento dei dati, con possibili tempi di attesa più lunghi.
Si ricorda ai cittadini che per problematiche sanitarie non urgenti è preferibile contattare il proprio medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta; nelle ore notturne (dalle 20 alle 8) è attivo il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica).












