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Bolzano
10 settembre | 12:32

Scontro tra otto veicoli, traffico in tilt e feriti. L'assessora Mair attacca: "Sul posto solo i vigili del fuoco per ore. Niente polizia e carabinieri. Inaccettabile"

Tre feriti sono stati trasportati all'Ospedale di Bolzano. L'assessora: “In gioco c’è soprattutto la sicurezza di tutte le persone coinvolte: quella delle vittime dell’incidente, ma soprattutto anche la tutela dei nostri soccorritori volontari"

Scontro tra otto veicoli, traffico in tilt e feriti
Foto FF Terlano e Provincia Autonoma di Bolzano

VILPIANO. Incidente sulla MeBo nella serata di ieri, mercoledì 9 settembre. Sono rimasti coinvolti otto veicoli, scivolati sull'asfalto reso viscido dalla pioggia: tre persone ferite, tra cui una donna incinta, sono state trasportate all’Ospedale di Bolzano. Fortunatamente nessuna è grave.

 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, ma – secondo quanto riporta l’assessora provinciale Ulli Mair – nessun altro. “Né la polizia stradale né la polizia statale né i Carabinieri sono arrivati sul posto: ciò che è successo a Vilpiano ieri sera è inaccettabile e deve essere chiarito urgentemente”, scrive in un post su Facebook.

 

“I nostri reparti dei vigili del fuoco volontari sono sempre pronti a rispondere in tali incidenti – continua –. Mettono in sicurezza la zona, forniscono i primi soccorsi e spesso rimangono sul posto per ore fino all'arrivo delle forze dell’ordine. Il fatto che siano completamente soli alla fine in una operazione così ampia non è giustificabile”. 

 

“In gioco c’è soprattutto la sicurezza di tutte le persone coinvolte: quella delle vittime dell’incidente, ma soprattutto anche la tutela dei nostri soccorritori volontari. Essi si espongono a notevoli pericoli su una strada molto trafficata. Non possono e non devono essere chiamati ad assumere anche compiti come i rilievi dell’incidente e gli accertamenti ad essi collegati, che rientrano chiaramente nelle competenze delle forze di sicurezza dello Stato”.

 

“Questa mattina ho già discusso l’accaduto con il Commissariato del Governo, in quanto organismo competente per il coordinamento delle autorità statali in Alto Adige, e chiedo che venga fatta chiarezza e che venga trovata una soluzione. Questo anche perché non si tratta di un caso isolato: episodi di questo genere continuano a verificarsi in diverse parti della provincia”, conclude l’assessora.

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