Stalla distrutta dalle fiamme, non si hanno più notizie di Tobias Unterhofer. L'appello della famiglia: "Aiutateci a trovarlo"
Non si hanno più notizie di Tobias Unterhofer, il 43enne proprietario dell’azienda agricola la cui stalla è andata completamente distrutta in un tremendo incendio . Le ricerche sono partite immediatamente, si teme che possa essere rimasto vittima delle fiamme

BOLZANO. “Aiutateci a trovarlo”. E' l'appello lanciato in queste ore sui social per Tobias Unterhofer, il 43enne proprietario dell’azienda agricola di via Baiern, a Longostagno, la cui stalla è andata completamente distrutta in un tremendo incendio nella mattinata di ieri, mercoledì 23 settembre.
Al momento non è chiaro se si trovava nell'edificio al momento dell'incendio. Le fiamme hanno avvolto la stalla dove si trovava l’allevamento di galline dell’azienda. Sette mucche sono state portate in salvo dai soccorritori, ma non c’è stato nulla da fare per le galline. Al momento si parla di circa tremila animali morti.
Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, permanenti e volontari, sia da Longostagno che da altre località: Collabo, Barbiano, Ponte Gardena e Chiusa. A loro si sono aggiunti anche i carabinieri.
Immediatamente sono iniziate le ricerche del 43enne. L’uomo, infatti, non è stato visto e il terribile sospetto è che sia rimasto vittima del fuoco, magari in un disperato tentativo di spegnerlo. Nella sua abitazione, vicino al luogo dell'incendio, sono stati trovati i suoi telefoni e i documenti.
Sul posto è stata portata una ruspa che ha immediatamente iniziato a scavare tra i detriti, in cerca del corpo dell’uomo. Una ricerca resa estremamente complicata dalle altissime temperature raggiunte nell'incendio, che hanno carbonizzato qualsiasi cosa si trovasse all’interno della struttura.
Le autorità sono ancora al lavoro per cercare di capire cosa possa essere successo a Tobias Unterhofer. L'appello della famiglia in queste ore è stato diffuso sui social: “Aiutateci a trovarlo, qualsiasi informazione può essere importante”.














