“Il calore non può aver cancellato ogni traccia”. Maso divorato dalle fiamme, esclusa la presenza di resti di Tobias. Scomparso quella notte, la famiglia spera ancora
Le ricerche tra le macerie non hanno dato risultati e, secondo le valutazioni tecniche riportate, le temperature non sarebbero state sufficienti a distruggere ogni possibile resto umano. I familiari, tramite l'avvocato Cuccarollo: "Le indagini sono ancora in corso e abbiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti"

BOLZANO. Sono passate tre settimane dall’incendio che ha devastato il maso Voglhauserhof di Longostagno, sul Renon. Nelle fiamme è andata persa la stalla e sono morte migliaia di galline. Risulta ancora disperso Tobias Unterhofer, il proprietario del maso, di cui sono stati ritrovati telefono e documenti nell’abitazione vicino al maso (Qui articolo).
L’ipotesi iniziale era che il 43enne titolare del maso fosse morto nell’incendio, magari tentando di spegnerlo, ma le ultime informazioni sembrano smentire questa teoria.
I vigili del fuoco, infatti, hanno controllato le rovine del maso, setacciandole in cerca di qualche traccia dell’uomo, ma non è stato trovato nulla. Inoltre, gli esperti affermano che la temperatura non fosse abbastanza alta da distruggere qualsiasi resto di una persona rimasta intrappolata nell’edificio.
La famiglia aveva diffuso un appello sui social già nei giorni successivi all’incendio, chiedendo aiuto per ritrovare il 43enne. “Per noi – fanno sapere tramite l’avvocato Cuccarollo – la situazione rimane immutata. Le indagini sono ancora in corso e abbiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti. Speriamo di ritrovarlo”.














