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Bolzano
03 marzo | 10:01

Studente 28enne scomparso nel nulla: sospese le ricerche a causa delle condizioni meteo. Troppo pericoloso proseguire

Nessuna traccia del ragazzo è stata rinvenuta dopo più di un mese di indagini

Studente 28enne scomparso nel nulla: sospese le ricerche a causa delle condizioni meteo

ORTISEI. Sono state sospese le ricerche sul campo per Huang Peng, lo studente cinese di 28 anni scomparso a fine gennaio tra i versanti montani della Val Gardena e della Val di Funes.

 

Troppo rischiose le condizioni climatiche della zona, troppo elevato il periodo di valanghe. E sopratutto, nessuna traccia del ragazzo è stata rinvenuta fino a questo momento. Così le ricerche sono state per ora interrotte. 

 

La decisione di interrompere momentaneamente le operazioni è maturata al termine della cabina di regia svoltasi oggi presso il Commissariato del Governo di Bolzano e presieduta dal Capo di Gabinetto Amanda Rosato, necessaria per analizzare gli esiti dei sopralluoghi effettuati finora e concordare le future linee operative tra tutti gli enti coinvolti.

 

All'incontro, che ha visto la partecipazione dei vertici dell'Arma dei Carabinieri di Ortisei e Funes, dei rappresentanti dell'Aiut Alpin Dolomites e del Capo di Gabinetto della Prefettura di Viterbo, è stato ripercorso il massiccio piano d'intervento avviato subito dopo la denuncia di scomparsa che ha visto l'impiego di unità cinofile e di un elicottero della Guardia di Finanza dotato di tecnologia specifica per il rilevamento di metalli e dispositivi elettronici.

 

Il ragazzo, iscritto all’Università della Tuscia nell’ambito di un progetto di scambio, era giunto in Alto Adige da Viterbo il 19 gennaio, spinto dal desiderio di visitare le Dolomiti.
 

Secondo le ultime ricostruzioni, Huang Peng avrebbe lasciato la sua struttura ricettiva la mattina del 20 gennaio, dopo la colazione, vestito in modo adeguato per affrontare i sentieri della zona. 

 

Da quel momento, il suo smartphone è risultato spento e ogni tentativo di contatto tramite WeChat è caduto nel vuoto.

 

L'allarme è scattato ufficialmente il giorno successivo, quando il titolare dell'hotel, non vedendolo rientrare per il check-out, ha allertato i Carabinieri.

 

In queste ore la sorella di Huang e altri familiari sono giunti appositamente dalla Cina, unendosi alle operazioni sul campo insieme a Jiany Xia, rappresentante della comunità cinese in Alto Adige.

 

La famiglia, profondamente colpita, ha effettuato alcuni sopralluoghi nelle aree di Ortisei, della Val di Funes e di Bressanone, territori dove Huang Peng intendeva trascorrere le sue giornate di vacanza.

 

L’apprensione è massima, soprattutto a causa delle rigide temperature invernali e delle incognite legate ai sentieri d’alta quota che il giovane potrebbe aver intrapreso.

 

Le autorità e i familiari rinnovano con forza l'invito a tutta la cittadinanza e ai frequentatori della montagna a segnalare qualsiasi avvistamento o dettaglio utile alle indagini.

 

Anche un elemento apparentemente marginale potrebbe rivelarsi decisivo per localizzare lo studente e dare una risposta a una famiglia che, pur nel dolore, continua a mantenere viva la speranza di riabbracciare Huang.

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