Sukhpreet Singh è morto a 20anni, la tragedia dopo una serata di festa. Il dolore della sindaca: "Era un ragazzo benvoluto, impegnato con passione nei suoi studi"
La sindaca Cova nell'esprimere il proprio cordoglio e quello della comunità alla famiglia del ragazzo morto ha voluto “porgere un pensiero di vicinanza al suo giovane amico coinvolto nell'incidente, che si trova a vivere una situazione di grande difficoltà"

PREDAIA. “Sukhpreet era un ragazzo benvoluto, impegnato con passione nei suoi studi e parte integrante della nostra comunità”. Usa queste parole la sindaca di Predaia, Giuliana Cova, per esprimere a nome di tutta la comunità il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane Sukhpreet Singh, di soli 20 anni, vittima di un incidente in moto venerdì sera. (QUI L'ARTICOLO)
Il giovane stava rientrando in sella alla sua moto da una festa di matrimonio a Taio. Un suo amico coetaneo si trovava dietro di lui alla guida di una macchina. Attorno alle 22 è avvenuto il dramma. Lungo la strada a ridosso della statale 43 all'altezza del centro abitato di Segno, frazione di Predaia in val di Non, il giovane ha perso il controllo della moto finendo a terra.
L'amico che si trovava dietro avrebbe cercato di frenare senza però fare a tempo. Il mezzo ha travolto il 20enne lasciandolo poi bloccato sotto l'auto. L'impatto è stato tremendo e per il ragazzo non si è potuto fare nulla.
Vigili del fuoco e personale sanitario sono arrivati sul posto in pochi minuti ma ogni tentativo di salvarlo è stato inutile.
La sindaca Cova nell'esprimere il proprio cordoglio e quello della comunità alla famiglia del ragazzo morto ha voluto “porgere un pensiero di vicinanza al suo giovane amico coinvolto nell'incidente, che si trova a vivere una situazione di grande difficoltà”.
In questo momento di lutto, spiega ancora la sindaca di Predaia “è fondamentale unirci con affetto e solidarietà, offrendo supporto a entrambe le famiglie colpite da questa drammatica circostanza. La nostra comunità è oggi più che mai vicina a loro, condividendo il dolore di questa perdita”.


















