Terrore in una vasca idromassaggio, bimba di 3 anni risucchiata da un bocchettone. Anche in Trentino controlli serrati dei Nas: due piscine sospese
Il dramma è stato sfiorato in Liguria ma anche in Trentino il Nas è al lavoro per verificare piscine e strutture, in tutta la provincia. Due sindaci hanno emesso dei provvedimenti di sospensione per due strutture, ecco perché e cosa si deve fare per essere in regola

TRENTO. Ancora una bimba risucchiata dal bocchettone di una vasca, ancora un dramma (questa volta sfiorato ma un mese fa un bimbo di 7 anni ci aveva rimesso la vita il giorno del suo compleanno alle Terme di Suio a Castelforte, Latina, dopo essere stato risucchiato dal bocchettone della piscina) legato a scarsa prevenzione, informazione, forse anche a qualche malfunzionamento ma su questo sono in corso le indagini dei carabinieri per capire cosa è andato storto. La notizia arriva da Savona, Celle Ligure per la precisione, dove una bimba di 3 anni è stata risucchiata dal bocchettone di una vasca idromassaggio in un residence.
La piccola, secondo le prime informazioni, avrebbe riportato dei traumi agli arti inferiori ed è stata trasferita in codice rosso in elicottero al Gaslini di Genova per le cure del caso. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Celle Ligure per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Quel che è certo è che il tema è di assoluto rilievo e l'Arma sta facendo un'operazione di prevenzione molto importante anche in Trentino. Il Nas di Trento sta portando avanti dei controlli serrati per evitare che succedano certe tragedie e due sindaci trentini a seguito di queste ispezioni hanno emesso dei provvedimenti di sospensione all'utilizzo di due piscine di esercizi privati (non quindi strutture pubbliche) per irregolarità riscontrate circa condizioni previste di gestione (mancanze di carattere igienico sanitarie o di sicurezza, come l'obbligo di dover segnalare se la piscina è custodita o meno, la presenza di salvagenti, il dover segnalare la profondità etc).
I controlli dei Nas riguardano piscine/idromassaggi di hotel, camping, terme e altre tipologie di strutture recettive e non le piscine ad uso privato perché in un'abitazione l'utente si organizza come meglio crede e la responsabilità è sua. Per contribuire a fare prevenzione questo è quanto richiesto per non avere la presenza di assistenti ai bagnanti, nelle strutture recettive di categoria A2 (quelle ad uso turistico-ricettivo di alberghi, B&B, agriturismi etc):
* superficie inferiore 120 metri quadri e profondità non più di 1 metro e 40
* sistema videosorveglianza da postazione presidiata
* lati specchio d acqua liberi per uscita o soccorso
* manuale autocontrollo comprensiva di procedura pronto soccorso
* esposizione regolamento in più lingue con indicazione orario non custodita da video
* due ciambelle con funi di recupero immediate vicinanze specchio acqua












