''Un campeggio abusivo in stazione. Ci sono persone che sporcano con bisogni fisiologici oltre a consumare continuamente alcolici. Ora basta''
La Uil trasporti segnala il problema e il disagio anche del personale di Trentino trasporti oltre che dei turisti e dei pendolari

TRENTO. Un ''campeggio abusivo nei pressi della stazione''. Così lo definiscono i sindacalisti della Uil trasporti l'ormai abituale bivacco che si crea sotto le pensiline della stazione Trento-Malé. Sacchi a pelo buttati per terra, colonne usate come appoggia testa, scatoloni di cartone come isolanti. Si tratta, ovviamente, di persone in difficoltà, senzatetto che avrebbero necessità di strutture capaci di accoglierli e assisterli e invece sono tra quelli, tanti, troppi, che vivono in strada anche nel ricco Trentino.
''Lo abbiamo scritto, segnalato e denunciato più volte - spiegano dall'Uil -. Purtroppo a nulla sono valse le numerose lamentele del personale che opera presso la stazione, oltre naturalmente a quelle di utenti. Nelle nostre segnalazioni precedenti chiedevamo interventi importanti per eliminare questa ignobile forma di degrado che si sta verificando propri a ridosso della partenza dei treni. Sicuramente non è un bel biglietto da visita per i tanti turisti che prendono il treno in questo periodo per assistere alle olimpiadi''.
E non sono 'solo' i sacchi a pelo e le coperte buttate per terra a creare disagio. ''Le persone non si limitano solo a bivaccare - completano dal sindacato - ma sporcano con bisogni fisiologici oltre a consumare continuamente alcolici. Non crediamo che in una società civile si possano accettare certi comportamenti. Chiediamo quindi a chi è preposto, comune e forze dell’ordine di ripristinare e riportare a una condizione di civiltà e decenza quella parte della stazione e soprattutto far rispettare le leggi che ogni cittadino è tenuto a rispettare senza sconti a chi si reputa disagiato''.












