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| 24 febbraio | 21:52

Un forte odore di gas e l'esplosione nella palazzina (FOTO), Bruno Savoia è morto sotto le macerie. Tre feriti portati all'ospedale

Terribile esplosione in una palazzina in Valpolicella. L'abitazione è parzialmente crollata, danneggiate le case vicine. La vittima è Bruno Savoia di 68 anni, estratti dalle macerie feriti la moglie, il figlio e un conoscente

di Redazione

NEGRAR. Un forte odore di gas e il boato, un'esplosione devastante che ha portato al crollo di una palazzina. Un morto e tre feriti, il terribile bilancio. La vittima è Bruno Savoia di 68 anni, trovato purtroppo senza vita sotto le macerie. Tre feriti, la moglie, il figlio e un conoscente, sono invece stati portati in ospedale e non sarebbero gravi.

La tremenda esplosione è avvenuta intorno alle 18 di oggi, martedì 24 febbraio, in via Settarine a Prun, frazione del Comune di Negrar (Qui articolo).

 

Quasi certamente la deflagrazione è stata innescata dal gas, i vicini avrebbero riferito di aver sentito un forte odore prima del violentissimo boato. Un'esplosione avvenuta al primo di tre piani di un'abitazione, che poi ha avuto un parziale cedimento con il coinvolgimento di 4 persone.

Diverse le squadre e i mezzi partiti in direzione della Valpolicella per gestire l'emergenza. Attivati i vigili del fuoco di Verona e di Venezia con le squadre specializzate Urban search and rescue, il Gos-gruppo operativo speciale e il Nucleo Speleo-alpino-fluviale. Dislocati due autopompe, un'autoscala e carro fari. Attivato anche il corpo di Belluno con l'unità cinofila. A decollare gli elicotteri da Verona e da Trento. Inviati anche i carabinieri e la polizia locale.

 

Sono state estratte vive dalle macerie tre persone, trasferite poi all'ospedale di Borgo Trento a Verona. Le condizioni sanitarie non sembrano gravi. 

Gli operatori poi hanno continuato a scavare per liberare il 68enne, ma per Bruno Savoia non c'è stato nulla da fare. Le operazioni sono proseguite con il supporto delle unità cinofile per escludere la presenza di ulteriori persone

 

L'area è ancora blindata per ragioni di sicurezza e per permettere le verifiche del caso. Presenti sul posto anche il sindaco di NegrarFausto Rossignoli, e il pm di turno. Le attività sono in corso per chiarire le cause dell'esplosione e per valutare anche i danni delle case vicine, che sono state investite dall'onda d'urto.

 

Evacuati precauzionalmente due nuclei familiari dalle abitazioni vicine. A presidio dell'area permangono due squadre del comando di Verona e le forze dell'ordine.

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