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Trento
25 luglio | 21:44

Una cordata investita da una scarica di sassi, un altro gruppo di climber non trova invece la linea di scalata: doppio intervento in poche ore del soccorso alpino sulle Dolomiti

Una cordata è stata investita dai sassi sulla via Bandoleros alla XII Torre di Kiene, altri tre climber in difficoltà perché non trovano la linea di calata sul Campanile Alto. Doppia operazione di salvataggio, condizionata dalla fitta nebbia in quota, del soccorso alpino e dell'elicottero

di Redazione

TRENTO. Due cordate sono andate in difficoltà e doppio intervento in poche ore del soccorso alpino sulle Dolomiti di Brenta.

 

L'allerta è scattata intoro alle 17 di oggi, sabato 25 luglio. La prima cordata, composta tra tre arrampicatori, è stata investita da una scarica di sassi agli ultimi tiri della via Bandoleros alla XII Torre di Kiene.

 

Un climber è rimasto ferito e non è più riuscito a proseguire la scalata e così è stato chiamato il Numero unico per le emergenze.

 

La Centrale unica di emergenza ha chiesto l’immediato intervento dell'elicottero, mentre alcuni operatori della Stazione di Madonna di Campiglio del soccorso alpino si sono messi a disposizione in piazzola.

 

A causa della fitta nebbia presente in quota, l’elicottero ha dovuto in un primo momento atterrare nelle vicinanze del Rifugio Tuckett per attendere condizioni di maggiore visibilità.

 

Un'ora dopo circa, date le condizioni di visibilità ancora proibitive che impedivano il sorvolo, il velivolo ha provveduto a sbarcare sul versante settentroniale delle Torri di Kiene, a una quota di circa 2.600 metri e dopo averli recuperati dalla piazzola di Madonna di Campiglio in due diverse rotazioni, quattro operatori della Stazione, che avrebbero di lì cominciato l’avvicinamento alla parete e il recupero della cordata via terra.

Poco più tardi, alle 19.30 circa, un’altra cordata di tre arrampicatori, impegnati sulla via Oggioni al Campanile Alto, ha allertato i soccorritori perché non riusciva a individuare la linea di calata e non era più in grado di scendere in corda doppia dalla parete.

 

E' stato chiesto un nuovo intervento dell’elisoccorso, reso stavolta possibile da un repentino quanto fortuito miglioramento delle condizioni di visibilità su quel versante del massiccio.

 

Il tecnico di elisoccorso ha quindi verricellato i tre componenti della cordata in difficoltà sul Campanile Alto a bordo dell’elicottero, per poi tentare, durante il rientro, un ulteriore passaggio sulla XII Torre di Kiene, approfittando della finestra di bel tempo, prolungatasi anche nella zona del Tuckett.

 

Il climber ferito dalla scarica di sassi è stato dunque verricellato a bordo dell’elicottero e trasportato in piazzola al Rifugio Tuckett per ricevere lì le prime cure del caso da parte dell’equipe sanitaria. 

 

Successivamente è stato trasferito, sempre in elicottero, all’ospedale Santa Chiara di Trento. I due compagni di cordata, illesi, sono rientrati infine in autonomia.

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