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Agricoltura di montagna, dal Trentino parte la nuova alleanza delle regioni del nord

L'obiettivo di avere un'unica voce forte a Bruxelles. Ad aderire ci sono Alto Adige, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Al tavolo di lavoro anche Liguria e Piemonte.

Di gf - 22 febbraio 2017 - 12:41

TRENTO. Una collaborazione tra le regioni alpine per valorizzare la zootecnia di montagna, la tutela delle razze bovine ed ovine in via di estinzione, la salvaguardia dei paesaggi viticoli e della viticoltura "eroica" praticata sui terrazzamenti e in alta quota, la gestione delle risorse forestali, l'ortofrutta di montagna.

 

E' stata posata, a San Michele all'Adige, alla Fondazione Mach, la prima pietra di una nuova alleanza per l'agricoltura di montagna con l'obiettivo di avere un'unica voce forte a Bruxelles per i prossimi importanti appuntamenti europei e non solo.

 

Il primo appuntamento dell'alleanza è stato promosso dall'assessore all'agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola con i colleghi di Alto Adige, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Al tavolo di lavoro aderiscono anche Liguria e Piemonte.

 

Un modo, come già detto, di avere una sola "voce" a Bruxelles e partecipare al dibattito sulla nuova Pac (Politica agricola comune) dopo il 2020 con una proposta condivisa espressione di tutta la comunità della montagna alpina.

 

"Vogliamo costruire una alleanza, una lobby per poter ragionare assieme di alcuni temi forti di visione e di respiro ma anche di immediata praticabilità in vista della nuova Pac - spiega l'assessore Dallapiccola - e per fare fronte comune su esigenze che si sono delineate come non risolte in questi anni, tra tutte l'attivazione di una OCM (Organizzazione comune di mercato) per il settore latte".


Due i macro temi su cui lavorerà il neo costituito tavolo di confronto. Uno di prospettiva, per definire proposte operative sulla nuova Pac intese a riconoscere e valorizzare il ruolo della zootecnia in montagna quale indiscusso strumento di presidio e difesa dell'economia e del paesaggio di montagna. Difesa e rafforzamento degli strumenti di governo e sostegno delle Organizzazione di mercato soprattutto per i settori classici dell'ortofrutta e della viticoltura, ma anche con un'ottica di allargamento dei programmi operativi al latte di montagna.

 

Il secondo obiettivo di breve termine che il tavolo si è posto è quello di organizzare una concreta proposta di promozione dei nostri prodotti agroalimentari di qualità intercettando gli aiuti comunitari che Bruxelles appositamente riserva e che fino ad ora sono stati poco sfruttati ma che potrebbero essere utilmente impiegati nella promozione dei prodotti identitari, per il Trentino quelli contrassegnati dal marchio Qualità Trentino.  

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