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| 19 giu 2017 | 12:54

Da Trento è partita la segnalazione contro la Volkswagen. Clausole a danno dei consumatori?

Il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori, dopo una prima diffida alla casa automobilistica tedesca, si è rivolto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La lente su una clausola contenuta nei contratti di vendita che non tutelerebbe l'acquirente 

TRENTO. “Clausola vessatoria nei contratti d'acquisto auto Volkswagen”. Dopo una diffida avvenuta nei mesi scorsi andata purtroppo a vuoto, ora il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori si è rivolto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

 

L'azione è partita direttamente dal centro consumatori di Trento e riguarda la presenza, nei contratti di vendita della casa automobilistica Volkswagen, di una clausola che non offre alcuna tutela per l'acquirente.

 

La casa tedesca, in particolare, adotta clausole nei propri contratti di acquisto di auto nuove che, ci spiega il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori di Trento, sono vessatorie. In particolare, Volkswagen, stabilisce che il consumatore al momento della firma del contratto versa una somma di denaro, non più a titolo di caparra confirmatoria come dovrebbe essere, ma a titolo di deposito cauzionale.

 

Normalmente questa clausola, se predisposta in maniera esatta, consente all'acquirente, nel momento in cui il venditore non rispetta i termini, di ricevere il doppio della caparra versata. La modifica apportata dalla Volkswagen, invece, spiegano sempre i Consumatori, fa in modo che in caso di mancato rispetto dei termini fissati, il venditore non debba restituire il doppio della somma versata.

 

“In pratica – ci spiega il direttore Carlo Biasior – il contratto della Volkswagen stabilisce che se è inadempiente il compratore, il venditore si tiene la somma versata della caparra a firma del contratto mentre se l'inadempiente è il venditore, in questo caso quest'ultimo si limita solamente a versare la somma data prima dal consumatore e nulla più”.

 

Dopo diverse verifiche il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori di Trento ha inviato il 6 settembre 2016 una diffida alla casa automobilistica che però non ha portato i risultati sperati. Successivamente si è quindi proceduto alla richiesta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un accertamento della vessatorietà delle clausole contrattuali in Condizioni

Generali di Vendita ad Acquirente Autovetture Volkswagen.

 

Si è quindi chiesto di verificare la fondatezza dei rilievi sollevati della Centro Consumatori e nel caso di aprire un procedimento.

 

“Ora siamo in attesa – ha spiegato Biasior – che l'Autorità faccia le opportune verifiche. Siamo stati il primo Centro Consumatori a fare questo tipo di segnalazione e la nostra speranza è che nel caso si arrivi ad un procedimento, l'Autorità avvii dei controlli anche nei contratti di altre case automobilistiche”.  

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